Si è chiusa la prima parte del quarto e ultimo turno di Challenge Cup in NWSL nella notte italiana, con due gare consecutive.

Washington Spirit completa il suo percorso nel torneo con l’ultima partita nella Divisione Est, prendendo un solo punto nel pareggio a reti inviolate contro NY/NJ Gotham FC, che resta in testa alla divisione con sette punti e una partita da disputare.

Incontro ben più acceso ed emozionante quello tra OL Reign e Chicago Red Stars, che ha testimoniato tanti gol, attesi ritorni e giovani talenti che impostano il loro futuro.

A Tacoma, la squadra di casa parte già con Megan Rapinoe e Jessica Fishlock titolari, alle spalle della giovane Leah Pruitt come unica punta. Ma è la formazione delle Red Stars in realtà ad occupare maggiormente la metà campo offensiva, in particolar modo con Danielle Colaprico e Mallory Pugh, alla sua seconda partita dopo il lungo periodo di stop. Ed è proprio Pugh a far sorridere il Chicago e anche i nostalgici della Nazionale Statunitense Femminile quando, raccogliendo un lungo lancio da fallo laterale di Casey Krueger, resiste all’opposizione di un difensore del Reign, taglia all’interno dell’area, smarca una nuova copertura e poi trova l’angolo basso a sinistra della rete, per il suo primo gol con le Red Stars.

Il Reign incassa il colpo e smuove gli equilibri. Seppure negli ultimi dieci minuti del primo tempo, il pressing diventa sempre più frequente e la linea offensiva si mantiene alta, per schiacciare le ripartenze del Chicago. E proprio un errore nel disimpegno di Tierna Davidson impatta su Sofia Huerta, permettendo a Fishlock di recuperare il possesso e servire proprio Huerta che nel frattempo era già scattata in area. Un diagonale rasoterra infila la palla nell’angolo e riporta in parità la gara.

Nel secondo tempo, entrambe le squadre cambiano le loro formazioni: il Reign inserisce Tziarra King al posto di Megan Rapinoe, col minutaggio limitato; il Chicago invece schiera Morgan Gautrat, Kealia Watt e Makenzy Doniak rinunciando a Colaprico, Rachel Hill e Katlyn Johnson.

La squadra ospite riparte con la stessa verve della prima frazione, aggredendo la metà campo avversaria con una serie di tentativi nello specchio della porta e fuori, dalla distanza e in area, ma la barriera del Reign regge bene agli attacchi. Fuori dalla morsa del Chicago però, la formazione di Farid Benstiti sa costruire velocemente e l’inserimento di King concede proprio una marcia in più alla squadra di casa. Al 70’ infatti, è proprio l’ex matricola reclutata nel 2020 dallo Utah Royals a superare in velocità Krueger sulla fascia, servendo Leah Pruitt al centro dell’area pochi istanti prima che la palla superi la linea di fondo. A pochi passi da Alyssa Naeher, la punta del Reign non sbaglia e porta in vantaggio la squadra.

Il Chicago non molla la presa sulla gara e all’80’ Watt in area colpisce di sinistro a volo ma il pallone si stampa sulla traversa. Nella respinta, Julie Ertz ritenta ma il suo tiro si infrange su Celia che fa da muro in difesa. Il pallone colpisce in pieno il braccio del difensore ma l’arto è totalmente adiacente al corpo e nonostante le polemiche l’arbitro non opta per il calcio di rigore.

All’87’ però il Reign porta nuove e fondamentali forze in campo. Shirley Cruz, appena entrata, combatte e conquista con determinazione il possesso nella trequarti del Chicago, protegge il pallone e anziché crossarlo al centro dell’area, sceglie un passaggio intelligente per King al limite. Pochi passi all’interno e King tenta il tiro laterale, mettendo la palla lì dove Naeher non può raggiungerla.

Al 90’, la squadra di Rory Dames resiste con tenacia e dagli sviluppi di un calcio d’angolo di Davidson, dopo una serie di rimpalli, in area Gautrat ribatte a rete con un tiro di sinistro a volo che Karen Bardsley non vede arrivare in tempo. Ma è troppo tardi per recuperare e il Reign porta a casa una vittoria importante che approfitta della debolezza realizzativa del Chicago nonostante una qualità di gioco superiore.

A Washington due squadre simili non vanno oltre lo 0-0. Midge Purce e Carli Lloyd combinano bene in attacco ma un palo e la difesa avversaria bloccano i tentativi della coppia offensiva. Speculare il lavoro di Ashley Sanchez e Trinity Rodman, ormai sempre più affiatate, con il medesimo risultato.

Paige Monaghan sfrutta bene la sua velocità e l’eccessivo spazio lasciatole sulla fascia sinistra dalla backline del Washington ma Aubrey Bledsoe si oppone con costanza e prontezza in ben tre occasioni tentate dall’attaccante.

Nella seconda frazione di gioco, un’ottima triangolazione di Andi Sullivan e Rodman si traduce in una buona chance per la squadra di casa ma Sullivan non riesce a concludere, ostacolata dalla difesa di Gotham. Il Washington resta in attacco e ancora Sullivan serve perfettamente Ashley Hatch in area che colpisce di testa ma trova la traversa.

La formazione ospite non trova più particolari spunti in attacco e una delle poche occasioni costruite da Carli Lloyd e Ifeoma Onumonu viene murata da Emily Sonnett, recentemente protagonista del rinnovo del suo contratto con il Washington Spirit, che si occuperà dunque personalmente dello stipendio della calciatrice “strappandola” al controllo della Federazione Calcio Statunitense. Stessa operazione per Andi Sullivan e Aubrey Bledsoe.

Non ci sono ulteriori emozioni nel match che termina a reti inviolate e lascia Gotham FC a capo della Divisione Est.

Nelle giornate tra il 2 e il 4 Maggio, toccherà alle altre squadre completare il quarto turno della Challenge Cup e decretare la seconda finalista che affronterà il Portland Thorns nell’ultima gara del torneo, prima dell’inizio della stagione regolare di NWSL.

Rita Ricchiuti