La prima giornata della nuova stagione in NWSL si è aperta con una carenza di gol ma si è conclusa recuperando in una sola partita tutte le reti non messe a segno negli incontri inaugurali.

Nelle partite disputate a cavallo tra sabato e domenica infatti, sono andati in scena due pareggi e una vittoria, con una sola marcatura registrata in tre gare.

A dare il via alla stagione ci hanno pensato Racing Louisville e Kansas City NWSL, due squadre simili ed entrambe alla ricerca di una crescita e di un’identità stabile.

Il Kansas parte proverbialmente all’attacco, con l’inserimento in area della solita Amy Rodriguez e una punizione di Darian Jenkins, la prima negata da Michelle Betos, la seconda fuori di poco a lato. Il Louisville presenta però una formazione giovane e gli sprint di Emily Fox alzano il baricentro della squadra in campo, così come l’esperienza di Savannah McCaskill taglia la difesa ospite servendo a centro area CeCe Kizer che non riesce a concludere, colpendo di collo piede. Il secondo tempo vede entrambe le formazioni particolarmente imprecise in fase di finalizzazione e senza troppe emozioni la gara volge al termine a reti inviolate.

Seguono dunque NJ/NY Gotham FC contro Houston Dash. Freya Coombe sembra aver inaugurato una rivoluzione interna, riportando Carli Lloyd alle origini nella posizione di centrocampista offensiva alle spalle del tridente composto da Paige Monaghan, Evelyne Viens e Midge Purce. Houston si muove bene tra le linee grazie alla velocità di Nichelle Prince e soprattutto alle giocate indispensabili di Kristie Mewis e Rachel Daly ma la squadra incontra insolitamente problemi di realizzazione.

Non si può dire lo stesso di Purce che dopo aver raccolto un passaggio di Viens, smarca con esperienza un difensore avversario e batte Jane Campbell con un diagonale rasoterra che infila il pallone nell’angolo basso lontano dal portiere. Nella seconda metà di gara, Houston manca occasioni importanti ma anche Purce divora la possibilità del raddoppio. Notevole ancora una volta l’apporto di Allie Long al gioco e alla vittoria di Gotham, mentre la Red Bull Arena festeggia i primi 3 punti della stagione.

Hanno deluso le aspettative OL Reign e North Carolina Courage, entrambe in attesa di rinforzi ma solitamente squadre prolifiche. Alla traversa colpita dal Courage nei primi minuti di gioco risponde la punizione di Jessica Fishlock, fuori di poco sopra la rete. Casey Murphy e Karen Bardsley neutralizzano i timidi tentativi offensivi di entrambe le squadre ma è Kristen Hamilton a rendere il Courage davvero pericoloso. Un palo che scotta nega a Megan Rapinoe un gol che avrebbe messo in mostra tutte le abilità di spicco della campionessa e un contropiede fulmineo di Fishlock porta il Reign a un passo dal vantaggio. Ma il risultato non si sblocca e le due formazioni portano a casa solo un punto.

La sfida tra Orlando Pride e Washington Spirit sembrava ripercorrere la stessa strada per lo 0-0 delle partite in apertura di giornata. Buone occasioni da entrambe le parti nel primo tempo. Trinity Rodman gioca con la difesa della squadra di casa, lo stile della giovane recluta è delizioso e i suoi movimenti sono rapidi e sorprendenti, ma al suo talento emergente si oppone l’esperienza di Ashlyn Harris, baluardo del Pride.

Dall’altra parte Alex Morgan appare saldamente in partita ma nonostante il controllo da manuale e la posizione da striker impeccabile, i suoi tentativi mancano di poco lo specchio della porta.
Nel secondo tempo, Marta lancia perfettamente Sydney Leroux in area e l’attaccante non manca l’aggancio riuscendo anche a finalizzare nonostante il contrasto col portiere, ma la palla esce di un soffio a lato. Ashley Sanchez prova a rispondere dall’altra parte del campo ma è ancora una volta l’Orlando a sfiorare il vantaggio con ottimo passaggio a centro area di Leroux per Morgan che salta Aubrey Bledsoe ma perde attimi di gioco e calcia sopra la traversa. È un assedio del Pride ma con una costruzione dal basso messa in moto da Bledsoe, Washington sale con ordine e precisione e Tori Huster sulla fascia serve con un cross disegnato in area Ashley Hutch, che sfrutta benissimo la sua statura e batte Harris con un colpo di testa potente e angolato.

Ma Morgan aveva fiutato la rete fin dall’inizio e come un segugio non ha mollato la presa finché non ha raggiunto il suo obiettivo. Un lancio lungo dalle retrovie infatti ha attraversato tutto il campo trovando Morgan nella trequarti avversaria dove, con uno scatto tipico del suo arsenale, la punta ha superato la backline troppo alta e con un pallonetto ha saltato l’estremo difensore agguantando il meritato pareggio.

In conclusione, il Portland Thorns si è presentato, se possibile, ancora più aggressivo e preparato di una settimana fa, quando si è affermato campione della seconda edizione di Challenge Cup superando il NJ/NY Gotham FC ai calci di rigore. Sotto il sole pomeridiano che riscalda il Providence Park, il Portland imita il Barcellona Femminile e travolge il Chicago in trenta minuti circa con quattro gol.

La combinazione di tre generazioni differenti in campo rende la formazione del Portland un’esplosione di risorse differenti ed eterogenee che riescono però a connettersi con sintonia. Sophia Smith si riprende tutto ciò che aveva perso nella finale di Challenge Cup, a partire dal quarto minuto, quando apre le marcature con un diagonale deviato da Tierna Davidson. Meghan Klingenberg crea scompiglio come sempre nella difesa avversaria e l’unico modo per fermarla è con un contrasto falloso, all’interno dell’area di rigore. Christine Sinclair riprende esattamente dal punto in cui si era fermata e dal dischetto non sbaglia neanche stavolta.

Il Chicago non riesce a ritrovarsi e dopo un timido colpo di testa di Julie Ertz che esce pochi minuti dopo per infortunio, Adrianna Franch lancia un altro segnale a Vlatko Andonovski. Dopo aver blindato la porta con una presa sicura, Franch rimette in moto immediatamente l’azione, scrutando Morgan Weaver nella trequarti offensiva. Il rilancio è lungo e preciso, Weaver controlla ottimamente e poi serve con delicatezza e rapidità Smith, che sfugge facilmente a una backline che rientrava in ritardo e batte nuovamente Alyssa Naeher. Una dinamica quasi speculare porta anche alla quarta rete, con Lindsey Horan che fa da torre a centrocampo e le prime due scelte delle College Draft del 2020 che combinano ancora una volta con straordinaria chimica. Sophia Smith si riconferma gelida davanti alla porta e a tu per tu con un portiere di spessore ma fuori forma come Naeher.


Nella seconda frazione a cambiare sono solo i nomi in campo. Le Red Stars non hanno gioco e restano in balia dell’intelligenza della squadra di casa. Ed è proprio un’invenzione brillante di Crystal Dunn a innescare Sinclair il cui tiro in porta viene respinto debolmente da Naeher che lascia a Tyler Lussi la palla del 5-0.

Thorns e Gotham quindi dominano la classifica dopo la prima giornata, mentre chiudono la fila Houston e Chicago. Nel mezzo tutti nella stessa situazione a un solo punto.

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