Finisce 2-2 la sfida tra Milan e Hellas Verona, con entrambe le squadre scese in campo senza obiettivi e già sicure rispettivamente del secondo e del nono posto.

Dopo aver ottenuto la matematica qualificazione in Champions League alla scorsa giornata, al Vismara Maurizio Ganz sceglie di far giocare diverse giocatrici che in stagione hanno trovato meno spazio.

La prima occasione rossonera è costruita dai due acquisti di gennaio Vero Boquete e Yui Hasegawa, al 6’. La centrocampista spagnola lancia in profondità la giapponese, che tenta un pallonetto che non sorprende Francesca Durante.

All’11’ c’è la prima occasione dell’Hellas Verona con il diagonale mancino di Ana Jelencic, che finisce abbondantemente sul fondo. Due minuti più tardi Jelencic ci riprova da ancora più lontano e questa volta batte Selena Babb portando in vantaggio l’Hellas.

Al 26’ il Milan va vicinissimo al pareggio con la traversa colpita da Natasha Dowie sul cross di Hasegawa. Un minuto più tardi è la stessa Hasegawa a provarci, ma il suo tiro è deviato in angolo.

Al 38’ le rossonere trovano il pareggio proprio con Dowie. L’attaccante inglese approfitta di un brutto controllo del portiere dopo un retropassaggio di Sofia Colombo.

Nel finale di primo tempo occasione per il Milan con il colpo di testa di Francesca Vitale sulla punizione di Boquete (43’).

La prima occasione della ripresa è per il Verona, con Vanessa Susanna che, però, non inquadra la porta (54’). È proprio Susanna al 68’ a segnare il gol del nuovo vantaggio veronese con un’azione personale.

Il Milan ritrova il pareggio al 72’ con un gol di Sara Tamborini, che a tu-per-tu con Durante non sbaglia.

Le rossonere provano a cercare il gol del vantaggio, ma non riescono a creare veri pericoli per la mancanza spesso di precisione nell’ultimo passaggio e nel tiro. Finisce 2-2.

Martina Pozzoli

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