“Come dico sempre alle nostre guerriere starà a noi prendere o lasciare andare la partita”. Sono le parole del mister Maurizio Ganz alla vigilia della finale di Coppa Italia tra Milan e Roma in programma domenica 30 maggio alle ore 20.30 (Per sapere dove vedere la partita in diretta clicca qui) al Mapei Stadium di Reggio Emilia.

“Abbiamo preparato la partita come tutte quelle del campionato”, ha proseguito l’allenatore rossonero, “per una gara secca occorre la serenità e la consapevolezza di aver prerparato tutto nei minimi dettagli. Questo ci permette di pensare di poter approcciare la gara nel modo giusto. Le motivazioni? Non c’è stato bisogno di motivare nessuno, nè le calciatrici nè lo staff”.

Il Mister si aspetta una partita equilibrata che potrebbe durare novanta o centoventi minuti o arrivare addirittura ai calci di rigore. “Serviranno testa, gambe e cuore. Vincerà la squadra che tra le due sarà meno stanca a fine stagione. Per noi è stato importante, nell’ultimo mese, avere a disposizone una rosa praticamente al completo”. Dall’altra parte del campo le giallorosse di Betty Bavagnoli. Per entrambe le squadre in palio il primo trofeo della propria storia. “Lei e Rita Guarino mi hanno mandato un messaggio di complimenti dopo la qualificazione per la prossima Champions League, inaspettato e anche per questo ancora più apprezzatto per il quale colgo l’occasioen di ringraziarle”, confessa Ganz, “La Roma è una squadra in crescita, anno dopo anno. Hanno giocatrici importanti. Quello di Elena Linari in difesa è stato un grande acquisto anche se Tecla Pettenuzzo, prima del suo arrivo, aveva fatto bene. Hanno un capitano come Elisa Bartoli con grande esperienza e che sa trascinare la squadra. In attacco Paloma Lazaro ha fatto un grande campionato. E poi c’è Manuela Giugliano, una calciatrice fantastica. Al di là delle individualità, la Roma pratica un bel gioco e non lesinano in attacco. Noi dovremmo essere bravi a difenderci bene e fare la differenza davanti dove serviranno i gol di Valentina Giacinti e Natasha Dowie Dovremo partire forte i primi quindici minuti per far capire alle nostre avversarie che ci siamo. Non me ne vogliano Juventus e Sassuolo però ritengo che siano arrivate in finale le due squadre che hanno maggiormente meritato questo traguardo”.

In tribuna, oltre al pubblico, ci saranno Gazidis, Maldini, Massara e Pioli. “La famiglia nel mondo Milan è un fattore importante. La società ci è stata sempre vicina. All’inizio dell’anno speravamo di fare un grande campionato. Lo abbiamo fatto, conquistando una qualificazione alla Champions meritatissima. Alla vigilia della stagione si parlava solo di Roma e Fiorentina come compagini pronte a tenere testa alla Juventus. Invece poche chiacchiere, tanto impegno e sudore ci hanno permesso di fare una grande stagione”.

Lo sport femminile, non solo il calcio, ritrova il pubblico per la prima volta dall’inizio della pandemia. “Sarà una grande emozione non solo per chi ci seguirà alla stadio ma anche per chi rimarrà a casa davanti alla televisione. Ci sarà da divertiersi, un vero spot per tutto il movimento”.

Ganz individua facilmente la chiave di volta della stagione rossonera. “Quando ci siamo ripresi dopo le due sconfitte subite contro Inter e Juventus. Siamo arrivati allo scontro diretto con la Juventus con soli tre punti di distacco, abbiamo sognato qualcosa in grande che non è arrivato. La partita perfetta? Le vittorie nei derby”.

Per finire, le notti insonni del Mister. “Stanotte non dormirò così come non ho dormito prima di ogni gara del campionato appena concluso e di quello scorso. È inevitabile pensare se la formazione scelta è quella giusta, se abbiamo lavorato su tutti i dettagli. Anche i cambi saranno fondamentali così come, in caso di calci di rigore, la scelta delle ragazze giuste”.

Da lunedì poi si volta pagina. “Inizierà il mercato, fondamentale in chiave Champions. Cosa occorre per fare il grande salto in Europa? È un discorso di investimenti e di budget, prioritari pure nel femminile. E poi ci vuole pazienza, coraggio e la consapevolezza di dover fare un passo alla volta. Dovremo affrontare un girone di qualificazione con quattro squadre, poi la vincitrice avrò un altro scontro andata e ritorno con una delle squadre arrivate seconde nei gironi per approdare al tabellone principale. Sarà complicato ma siamo orgogliosi di esserci”.

Tiziana Pikler

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