Il calcio femminile europeo è pronto a mandare in scena la sfida più attesa, la finale di Women’s Champions League.

Di fronte due squadre stellari, Chelsea Women e Barcelona Femenì, che hanno già vinto i rispettivi campionati nazionali e ora puntano alla gloria europea.

Il Barcellona è alla sua seconda finale dopo quella persa nel 2019 per mano del Lione. Per il Chelsea si tratta di una prova volta in assoluto.

Si sfidano due team che in formazione possono vantare stelle del calibro di Pernille Harder, Caroline Graham Hansem, Sam Kerr, Lieke Martens, Magda Eriksson, Alexa Putellas e tante altre.

Calciatrici di prestigio con stipendi molto elevati se paragonati a quelli di altre squadre.

Il Chelsea è uno dei club che in questo anni ha investito maggiormente sul team femminile. Il budget dei londinesi negli ultimi tre anni per il team femminile è cresciuto a dismisura. Cosa che è successa un po’ a tutte le big del calcio inglese. Tutto questo ha reso il campionato inglese femminile uno dei più belli e attraenti al mondo.

Nel Chelsea lo stipendio delle calciatrici Sam Kerr e Pernille Harder si aggira intorno a £ 350.000 (circa € 406.000), secondo quanto riportato dal Guardian.

Generalmente gli stipendi in una squadra femminile medio-piccola della Women’s Super League, in media sono di £ 35.000.

Discorso analogo anche il Barcellona femminile. Anche nel team catalano lo stipendio più alto dato a una calciatrice è simile a quello di Harder e Kerr e lo percepisce la stella olandese Lieke Martens.

Il budget annuale del Barcellona, secondo alcune fonti spagnoli è superiore ai 4 milioni di euro, in gran parte coperto dallo sponsor principale Stanley, da cui il club ricava un’ingente cifra. Si tratta della sponsorizzazione di maglia più alta nel mondo del calcio femminile.

Il sindacato spagnolo dei calciatori e delle calciatrici ha fatto sapere che lo stipendio medio di una calciatrice di Primera Divisione è di circa 17 mila euro.

Un’altra calciatrice che percepisce un ingaggio come quello delle stelle del Chelsea e del Barcellona è Ada Hegerberg del Lione.

Come si può notare, nonostante il calcio femminile non goda di un giro di affare notevole, la forbice tra grandi e piccoli club è già elevata sia in termini di budget a disposizione che di introiti.

La pandemia ha rallentato la crescita e lo sviluppo del calcio femminile da un punto di vista finanziario ed economico ma non per tutti. Chelsea, Bayern, Barcellona hanno continuato a investire e la cosa si nota e non poco. Queste tre squadre sono leader nel campionato nazionale e hanno raggiunto le prime tre posizioni in Europa.

In Italia invece siamo vivendo una situazione sì di crescita, con l’avvento dei club professionistici maschili, l’interesse delle tv e delle piattaforme ott, ma per quanto riguarda gli ingaggi la vera spinta arriverà con l’avvento del professionismo nel calcio femminile.