Il Barcellona Femminile, con una grande prestazione, conquista la sua prima UEFA Women’s Champions League battendo il Chelsea Women per 4-0

Il Barcellona batte il Chelsea 4-0 nella finale di Champions League e si laurea campione d’Europa per la prima volta nella sua storia.

Al Gamla Ullevi di Goteborg è un avvio shock per il Chelsea, che regala il vantaggio al Barcellona con un clamoroso autogol dopo appena trentatré secondi.

Lieke Martens dal limite dell’area colpisce la traversa dopo appena venticinque secondi. Caroline Graham Hansen rimette in mezzo. Dopo una serie di rimpalli, Fran Kirby cerca di rinviare, ma colpisce Melanie Leupolz ed entra in porta. La centrocampista tedesca diventa così la prima calciatrice a segnare un autogol in una finale di Champions.

L’unica squadra capace di segnare in una finale di Champions nei primi sessanta secondi era stata l’Umea nel 2008, quando la competizione si chiamava ancora UEFA Women’s Cup e la finale si giocava con andata e ritorno. In quell’occasione Marta segnò 1-0 nella gara di andata contro il Francoforte dopo appena dodici secondi.

Al 2’ le Blues si fanno vedere in avanti con l’occasione per Pernille Harder su cross di Jessica Carter, ma la danese, smarcata, non riesce a inquadrare lo specchio di porta.

Subito dopo il Barça ha due occasioni nel giro di pochi secondi. Prima ci prova Jennifer Hermoso, ma il suo diagonale finisce a lato. Poi ci prova Aitana Bonmati, che costringe Ann-Katrin Berger a mettere in angolo.

Al 9’ il Chelsea ha una nuova occasione con Harder. Sam Kerr con un colpo di tacco trova Harder in area di rigore, ma Marta Torrejon riesce a deviare in angolo il tiro della numero 23.

All’11’ altro episodio chiave. Nell’area Blues, Carter cerca di anticipare Hansen, che però riesce ad arrivare sul pallone. La numero 16 cerca Hermoso all’altezza del dischetto, ma l’attaccante spagnola viene atterrata da Leupolz. L’arbitro assegna il calcio di rigore. Dopo un controllo al VAR durato poco più di due minuti, la capitana blaugrana Alexia Putellas firma il 2-0 dagli undici metri (14’).

Al 21’ il Barça cala il tris con Bonmati. Hermoso spalle, al limite dell’area spalle alla porta, fa la sponda per Putellas, che di prima intenzione serve Bonmati. La centrocampista blaugrana salta Carter e davanti a Berger non sbaglia.

Putellas e Bonmati diventano, rispettivamente, la seconda e la terza calciatrice spagnola a segnare un gol in una finale di Champions. La prima era stata Vero Boquete nel 2014 (Tyreso-Wolfsburg 3-4).

La squadra di Lluis Cortes non si accontenta e al 36’ trova anche il poker. Martens salta Niamh Charles, arriva sul fondo e serve Hansen, che da pochi passi non può sbagliare.

Il Barça diventa la seconda squadra a segnare quattro gol in una finale di Champions. Prima del club catalano, l’unica squadra a riuscirci era stata il Lione nella finale del 2019, proprio contro le blaugrana. In quell’occasione alle francesi bastarono trenta minuti esatti per mettere a segno il poker.

Per le Blues le migliori occasioni della prima frazione di gioco sono un tiro di Harder (41’) e una punizione di Ji So-Yun dalla lunga distanza (45+1’), ma in entrambi i casi non impensieriscono troppo Sandra Panos.

Nel secondo tempo il Chelsea prova a tenere il controllo del gioco e cercare un gol per riaprire la gara, senza però riuscire a creare vere e proprie occasioni da gol.

Le blaugrana provano a rendersi pericolose in ripartenza e hanno un’occasione prima con Hansen (60’) e poi con Hermoso (65’).

Al 70’ il Chelsea spreca una buona occasione. Kirby serve Guro Reiten al limite dell’area. Il tiro della numero 11 si trasforma in un cross per Harder. La danese prova il tiro di prima intenzione, che però si trasforma a sua volta in un passaggio a Kerr. L’australiana di testa da buona posizione, però, non inquadra la porta.

Il Barcellona diventa, dunque, la prima squadra spagnola a vincere la massima competizione europea femminile.

Da quando la finale della competizione si gioca in gara unica, quella del Barcellona è la vittoria col maggior numero di gol di scarto. Per trovare una vittoria con un maggior numero di gol di scarto si deve tornare alla stagione 2008-09, quando il 2001 Duisburg vinse 6-0 contro il Zvezda 2005 Perm’ nella finale di andata.

Nella rosa blaugrana solo Kheira Hamraoui e Ana-Maria Crnogorcevic avevano già vinto almeno una Champions League. La centrocampista francese ne aveva vinte due con la maglia del Lione (2016-17 e 2017-18), mentre l’attaccante svizzera ne aveva vinta una col Francoforte (2014-15).

CHELSEA WOMEN – BARCELONA FEMENI’ 0-4

Marcatrici: Leupolz (aut.) (1’), Putellas (14’), Bonmati (21’), Hansen (36’)

Chelsea (4-3-3): Berger; Charles, Eriksson, Bright, Carter; Ji (73’ Cuthbert), Ingle, Leupolz (46’ Reiten); Kerr (73’ England), Harder, Kirby

Barcellona (4-3-3): Panos; Ouahabi (82′ Serrano), Leon, Guijarro, Torrejon (82′ Crnogorcevic); Putellas (71’ Losada), Hamraoui, Bonmati; Martens, Hermoso (71’ Oshoala), Hansen (62’ Mariona)

Martina Pozzoli

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