Il Rayo Vallencano è stato denunciato dalla AFE (Asociación de Futbolistas Españoles) in seguito a un provvedimento, che la società madrilena ha inflitto a tredici giocatrici dopo un episodio avvenuto nel mese di gennaio.

Le tredici calciatrici, al termine dell’incontro contro in Barcellona, sarebbero tornare a Madrid utilizzando mezzi personali. Quando la dirigenza del club è venuta a conoscenza di tale avvenimento, ha sanzionato le “colpevoli” con una multa del 19% dello stipendio mensile netto.

Le giocatrici hanno ribattuto sostenendo che il via libera è arrivano direttamente dal tecnico, Carlos Santiso. Versione che è stata confermata proprio da Santisio e dal suo staff. 

Il club non ci sta e contrattacca, sostenendo che durante il viaggio “clandestino” non si siano state rispettate le misure di sicurezza anti Covid.

Le dirette interessate a questo punto chiedono aiuto alla AFE, che ha denunciato la sanzione presa del club madrileno. La decisone presa dal Rayo è sbagliata, in primis perché le giocatrici hanno avuto il permesso del tecnico. Inoltre la multa viola i principi generali del regolamento generale del regime disciplinare. Infine l’AFE richiede la rescissione della sanzione.

Questo episodio è l’ennesima conferma della difficile situazione che stanno attraversando le giocatrici del Rayo Vallencano, in particolar modo sotto il punto di vista della gestione.

Molte volte le calciatrici si sono ritrovate l’impianto sportivo in pessimi condizioni,  costrette a cambiarsi nel suolo e nei corridoi dello spogliatoio. Aggiungendo, anche, la cattiva organizzazione durante le trasferte, dove i pranzi consistono in pani durante il viaggio.

E’ un peccato, poiché il Rayo Vallecano è in possesso di una rosa interessante, che con un progetto diverso, sicuramente i risultati in campo sarebbero stati altri.

Valentina Marrè

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