Inizia positivamente l’avventura di NY/NJ Gotham FC in Challenge Cup, conquistando i primi 3 punti e aprendo nel migliore dei modi la nuova era. Basta un solo gol di Paige Monaghan al 79′ alla formazione di Freya Coombe per cambiare le sorti della gara.

L’Orlando Pride fino a quel momento aveva respinto le timide offensive di Gotham. In particolar modo il co-capitano Ashlyn Harris ha portato in scena un’altra prestazione superlativa tra i pali, comprendente un rigore parato a soli 12 minuti dall’inizio della partita. Ma nonostante svariati attacchi alla porta rivale presentati in particolar modo da Sydney Leroux e Taylor Kornieck, la pigrizia offensiva del team di Orlando ha pagato le conseguenze delle mancate finalizzazioni. Se nella gara d’esordio contro il Racing Louisville, il ritardo difensivo ha causato la perdita di due dei tre punti in palio all’ultimo minuto, nella prima partita in casa la squadra di Ali Krieger non ha saputo lasciare il suo marchio prima che lo facessero le ospiti.

Gotham soffre per gran parte del tempo ma l’organico non si scompone e nel secondo tempo inizia a trovare maggiori spazi e tiri dalla distanza. Ma un ottimo uno-due sulla fascia destra di Ifeoma Onumonu ed Elizabeth Eddy fa partire un contropiede rapido che Onumonu confeziona con un ottimo cross al centro su cui arriva facilmente Paige Monaghan, dimenticata in area dalla backline di Orlando che le permette così di finalizzare il tap in vincente. Harris ha un buon tempismo e arriva sul pallone che però le sfugge all’ultimo istante.

Al di là della squadra che ha portato a casa i tre punti, oltre le polemiche e gli episodi negativi che hanno macchiato il primo turno di Challenge Cup, il momento migliore della gara tra Gotham e Orlando è avvenuto prima ancora del fischio d’inizio, quando le calciatrici di entrambe le formazioni si sono inginocchiate insieme, creando una catena umana unica e senza distinzione di maglia in supporto della giustizia sociale e razziale che ancora delude la comunità nera anche all’interno della stessa lega.

Rita Ricchiuti

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