Partite speculari quelle disputate la notte scorsa per il secondo turno di Challenge Cup in NWSL. Il Portland Thorns ha conquistato altri tre punti fuoricasa a Chicago, in una partita equilibrata e altamente difensiva da entrambe le parti, realizzando infatti un’unica rete. Il Washington Spirit invece si impone sul Racing Louisville, con una seconda prestazione impressionante di Trinity Rodman.

A Chicago va in scena una gara imprecisa e poco aggressiva. Le rispettive backline sorreggono il forte e le timide occasioni offensive vengono neutralizzate. Il Chicago Red Stars presenta una coppia di difensori centrali inedita, affiancando a Sarah Gorden il terzino Casey Krueger, ma non si può negare che l’esperimento funzioni perché le due calciatrici fanno muro di fronte ai deboli tentativi di incursione avversaria.

Il Portland Thorns si rianima nella zona al momento più produttiva per la squadra di Mark Parsons squalificato, vale a dire il centrocampo. Rocky Rodriguez è ancora una volta motore indispensabile e preciso in una prima frazione che vede invece una scarsa accuratezza di passaggi mentre Celeste Boureille porta in campo l’esperienza lottando e trionfando su quasi ogni contrasto. A livello offensivo però è il Chicago che prova a impensierire maggiormente Adrianna Franch. Vanessa DiBernardo apre numerose possibilità con una serie di cross e Makenzy Doniak prova a finalizzare senza troppa fortuna.

Nel secondo tempo, entrambe le squadre provano a spingere maggiormente alla ricerca del gol, allungandosi inevitabilmente. Per la formazione di casa è Morgan Gautrat a creare spazi e possibilità, per le Thorns Marissa Everett prova a lanciare Tyler Lussi che vince il duello di velocità con Krueger e supera il portiere con pallonetto che però colpisce la traversa. Il fraseggio del Portland resta approssimativo ma il possesso palla migliora, portando la squadra ospite nella trequarti avversaria con più frequenza.

E questa crescita ripaga quando al 66′ Boureille esterna a centrocampo trova perfettamente Morgan Weaver – la cui espulsione nella gara d’esordio è stata revocata – che sprinta e taglia all’interno, prendendo un tempo di gioco a Krueger e infilando il pallone nell’angolo basso. E la rete chiude di fatto anche le emozioni della partita.

A Washington l’incontro si presenta equilibrato ma più offensivo rispetto alla gara di Chicago. Per la squadra di casa il binomio Ashley Sanchez – Trinity Rodman, di già titolare, appare subito funzionale mentre per il Racing Louisville è Emina Ekic a sovrastare nel primo tempo.

Nella seconda frazione, Washington aggredisce le ospiti, schiacciandole sempre di più nella loro metà campo. Rodman prende in mano le redini dell’attacco, alternando scambi continui con Sanchez e tiri dalla distanza che spaventano e anticipano l’inevitabile.

I minuti di recupero racchiudono le sorti della partita. Savannah McCaskill non riesce a finalizzare l’azione migliore da gol di Louisville e, come le regole non scritte del calcio vogliono, la situazione si capovolge solo tre minuti dopo. Al 93′ infatti, Rodman, libera sulla destra, raggiunge la linea di fondo e rimette la palla al centro dell’area con un ottimo cross. Sanchez colpisce a distanza ravvicinata e sebbene il portiere sia sulla traiettoria, la palla entra in rete regalando a Washington i primi tre punti.

Rita Ricchiuti

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