L’Olympique Lione, campione di Francia e d’Europa, sta vivendo una situazione di grave emergenza con ben 15 componenti del gruppo squadra positivi dal Covid-19.
Finora nessuna squadra di calcio femminile aveva riscontrato così tante positività al coronavirus.

Questa situazione ha determinato il rinvio del ritorno dei quarti di finale di Women’s Champions League, in programma mercoledì scorso, al 18 aprile, ma anche la gara di campionato contro il Guingamp inizialmente prevista per il 4 aprile.
I primi casi di positività ci sono stati verso fine mese di marzo con soli due casi, ma nel corso di dieci giorni il numero è salito fino a 15. Un focolaio che ha colpito le calciatrici in un periodo tra l’altro dove ci sono anche le convocazioni in Nazionale.

Non sono mancate le polemiche scaturite dalle convocazioni della CT Diacre di alcune giocatrici del Lione. Il presidente Aulas si è lamentato per non esserci stato uno scambio di informazioni vista la grave situazione all’interno del club.

Il Lione aggiunge nella sua comunicazione che “la situazione potrebbe penalizzare l’OL, ma anche il PSG, così come tutti gli altri giocatori selezionati poiché in questo preciso momento la situazione è ben lontana dall’essere sotto controllo”.

Il team francese deve cercare di avere almeno 13 calciatrici in rosa disponibili entro il 20 aprile per la Champions League, altrimenti si rischia lo 0-3 a tavolino.