Nella giornata di ieri la nazionale spagnola, tramite i suoi profili social, ha annunciato che Alexia Putellas è diventata una delle capitane della “Roja”, insieme a Irene Paredes e Jenni Hermoso.
Alexia all’età di ventisette anni ha disputato ottantatré partite e segnato diciotto gol dal 2013, anno con cui ha debuttato con la prima squadra.

“Essere capitana della nazionale è un privilegio e indossare la fascia è molto emozionante, anche se alla fine è qualcosa di simbolico. Per me le cose fondamentali sono aiutare le mie compagne, portare sempre soluzioni per la squadra e mettere sempre il gruppo in prima posizione”. Queste le prime parole della neo capitana subito dopo la notizia.
La catalana, anno dopo anno, è diventata una delle pedine fondamentali della nazionale spagnola, come ha dimostrato in maniera esplicita al mondiale del 2019 e nelle qualificazioni per L’Europeo del 2022.

“Ormai sono un po’ di anni che indosso la maglia della nazionale e devo ringraziare questa esperienza con la “selecion” se oggi sono chi sono” dichiara Putellas sull’importanza della sua esperienza in nazionale.
La prima volta che la giocatrice del Barcellona si è unita a una delle squadre della Spagna è stata nel 2009 nell’under 17, dove vince l’Europeo di categoria nel 2010 e nel 2011. Nello stesso della conquista del secondo titolo europeo, passa nell’under 19, dove nel 2012 si aggiudica un argento europeo.

Per Alexia l’esperienza in nazionale è così emozionante e felice in particolar modo grazie alle compagne che incontra ad ogni raduno: “Mi sento benissimo qua, apprendo tantissimo dalle mie compagne e mi ispirano tantissimo”.
Alexia e la Spagna scenderanno in campo venerdì 9 aprile contro i Paesi Bassi e il martedì contro il Messico.

Valentina Marrè

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