Cristiana Girelli, attaccante della nazionale italiana e della Juventus Women, è stata ospite della seconda serata del Festival di Sanremo.

Una partecipazione, quella della calciatrice, importante per tutto il movimento del calcio femminile italiano.

Poche ore prima Girelli aveva postato sui social: “La stessa emozione, solo su un campo diverso. Questa sera sarò sul palco dell’Ariston di Sanremo per far conoscere, ancora di più, la meravigliosa realtà del calcio femminile”.

Una volta sul palco la calciatrice ha risposto alle domande del direttore artistico del Festival Amadeus sul momento del calcio femminile.

“Il seguito è importante, a noi fa piacere. Dal Mondiale qualcosa è cambiato. Siamo un gruppo forte e unito che ha superato tanti ostacoli. Siamo andate in Francia per fare qualcosa di importante e mandare un messaggio socio-culturale. Non c’è solo una Nazionale da tifare. Io ho iniziato quando avevo 6 anni al Nuvolera, mio padre era presidente. Non sapevo neanche che le ragazze giocassero a calcio. Sono molto orgogliosa che ora le bambine sognino di indossare la maglia della Juventus”.

Cristiana Girelli è attualmente capocannoniere della Serie A femminile. “Mi mancano 300 gol per arrivare a quelli che ha fatto Ibrahimovic che so essere qui da voi”.

Pagelle Ignoranti – Sanremo edition

Cristiana Girelli – voto: 10. Con grande sollievo di tutti gli Juventini, giocano corretto le scale di Sanremo che lasciano la calciatrice indenne in vista di Juventus – Milan. L’outfit, pensato per fare pendant con la classe dei suoi colpi di tacco, la rende più elegante del giocatore del Milan ospite della prima serata. Spigliata sul palco, complice la sua decennale esperienza in animazione dei ritiri della nazionale, quando Amadeus le chiede se si è ispirata a qualche maschietto, non ricorda al conduttore che il suo palmares è più lungo della coda di pattuglie che insegue Orietta Berti né che lei è per la Nazionale quello che Beppe Vessicchio è per il Festival.

All’una di notte dice “messaggio socioculturale” in eurovisione, ottenendo l’approvazione della giuria demoscopica e una cattedra in comunicazione alla Sapienza. #figliedifigliediCristiana

Giulia Beghini
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