Italia che batte Israele grazie alle reti di Giacinti, Bonansea, Girelli, Salvai, Rosucci, Sabatino, Caruso, Giugliano e si proietta di diritto al prossimo Europeo

Un’Italia che, vincendo e convincendo, chiude al secondo posto il girone B non facendosi sfuggire l’obiettivo minimo prefissato durante il lungo cammino di qualificazione, iniziato a fine agosto 2019.

Una larga vittoria che permette alle Azzurre di qualificarsi direttamente agli Europei 2022 senza dover passare per il limbo dei play-off.

Un risultato maturato grazie ad una conduzione di gara determinata e lucida, come più volte richiesto da mister Bertolini nel raduno di Coverciano.

Come nel giugno 2018, quando la Nazionale femminile agguantò il biglietto per il Mondiale di Francia 2019, lo Stadio “Artemio Franchi” di Firenze si riconferma talismano azzurro, questa volta teatro di una meritata qualificazione al prossimo Europeo in Inghilterra.

Bertolini si affida ad un tridente ultra-offensivo che fa presagire immediatamente quale sarà il leitmotiv dell’incontro. A centrocampo la manovra verrà imbastita dal terzetto Cernoia, Rosucci, Giuliano, che daranno anche man forte al quartetto difensivo che ritrova capitan Gama.

Israele invece che, nel bel mezzo di un percorso di ricambio generazionale e programmazione, si affida ad un undici iniziale molto giovane, completamente diverso da quello messo in campo nella partita di andata.

La fame delle azzurre e l’inesperienza delle giocatrici di Israele hanno dato vita ad un confronto mai in discussione, che ha visto un’Italia concentrata in fase difensiva, ordinata a centrocampo e cinica in attacco.

La partita si incanala subito nel verso giusto, al terzo minuto è Valentina Giacinti che insacca il vantaggio italiano: la numero 19 azzurra perfettamente imbeccata dalla compagna rossonera Bergamaschi, attacca benissimo la profondità ed a tu per tu con l’estremo difensore israeliano sigla il primo gol del match.

Al quarto minuto l’Italia si regala la gioia più grande grazie al raddoppio caparbio di Barbara Bonansea al termine di un’azione insistita passata prima dai piedi di Cernoia e Bergamaschi e poi dalla torre a centro area di Giacinti.

Italia che già dai primi minuti si mostra subito in gestione della partita riversandosi con determinazione e costanza nella metà campo avversaria, sfruttando al meglio la linea difensiva ed il baricentro molto alto di Israele.

Al tredicesimo lancio millimetrico sulla destra di Rosucci per Cernoia che mette al centro un cross perfetto per Giacinti, che con facilità colpisce di testa e trova il tre a zero per le sue.

Il quattro a zero arriva dopo sei minuti, grazie ad retropassaggio errato di David che coglie di sorpresa Rubin.

Al ventinovesimo su angolo dalla sinistra di Cernoia, ottima scelta di tempo di Salvai che con un bel colpo di testa mette a dura prova i riflessi di Rubin, che salva in angolo.

Sul calcio d’angolo successivo è Girelli che con ottimo tempismo anticipa portiere e difensore e trova il suo nono gol in queste qualificazioni, portando a cinque il bottino azzurro.

C’è gioia anche per Cecilia Salvai che al quarantaquattresimo si fa trovare pronta in area di rigore e trafigge Israele con un colpo di testa che colpisce la traversa e supera la linea di porta.

Photo by FIGC

Il primo tempo si conclude con il settimo gol italiano, è Martina Rosucci che al minuto quarantasei con una bordata centrale su calcio di rigore, ottenuto da Giugliano, batte nuovamente la numero 23 israeliana.

Primo tempo di completo stampo tricolore, davvero troppo ampia la differenza fisica, tecnica e tattica tra le due compagini.

Secondo tempo che si apre con l’ingresso in campo di Glionna, Sabatino e Boattin al posto di Girelli, Rosucci e Bartoli.

Al cinquantaquattresimo altro rigore per le azzurre: è Sabatino che atterrata in area si presenta sul dischetto e con freddezza firma l’otto a zero.

C’è spazio anche per l’esordio di Di Guglielmo che prende il posto di Bergamaschi sulla destra.

Al sessantaquattresimo Israele si affaccia per la prima volta in fase offensiva cercando di impensierire Giuliani con un bel tiro da fuori area di Selimhodzic che si spegne però alto sulla traversa.

Secondo tempo che procede ad un ritmo molto più blando, con l’Italia che continua a costruire gioco sulle fasce ed in profondità ed Israele completamente rintanata nella sua metà campo.

Ultimo cambio tra le fila azzurre: esce Sara Gama per un piccolo problema fisico ed entra al suo posto Arianna Caruso.

È proprio Caruso che dopo pochissimi secondi in un’area di rigore affollatissima, stacca più in alto di tutti e deposita in rete la sua prima marcatura in maglia azzurra sfruttando al meglio il quarto assist del match di Cernoia da calcio d’angolo.

Partita che sembra non voler finire mai: al settantunesimo è Bonansea che con una serpentina veloce e qualitativa sulla sinistra, crea panico nella difesa di Israele e serve una palla al bacio a centro area che Sabatino deve solo spingere in porta da pochi centimetri.

Negli ultimi minuti l’Italia perde per infortunio Valentina Giacinti, costretta ad uscire dal terreno di gioco per un problema muscolare.

Nonostante l’inferiorità numerica Bonansea firma la sua tripletta personale, superando Rubin grazie ad un passaggio illuminante di Giugliano, che pochi secondi prima aveva sfiorato di poco il gol.

All’ultimo minuto aggiunge la sua firma personale proprio Giugliano sfruttando una ribattuta a limite area, terzo gol personale dell’azzurra in queste qualificazioni.

Al triplice fischio finale esplode la gioia azzurra che come in un déjà-vu festeggia sul manto verde del Franchi di Firenze una qualificazione dal sapore di riconferma e maturità.

Bertolini può ritenersi ampiamente soddisfatta della prestazione odierna, l’atteggiamento e l’approccio al match sono stati encomiabili ed hanno permesso già nel primo tempo di mettere risultato e qualificazione in cassaforte, permettendo di dare spazio ed esperienza anche alle più giovani.

L’intero percorso di avvicinamento ad Euro 2022 ha decretato la coesione e la forza di un gruppo che nonostante i tanti e giovani innesti dopo l’esperienza Mondale non ha mai mostrato il fianco ma, potendo sempre contare sul pieno contributo di ogni singolo elemento ha iniziato un percorso di crescita e sviluppo che si prevede davvero brillante.

Photo by FIGC

ITALIA – ISRAELE 12-0 (3’, 13’ Giacinti; 4’, 71’, 81’ Bonansea; 19’ David (aut.); 30’ Girelli; 44’ Salvai; 46’ Rosucci; 54’ Sabatino; 67’ Caruso; 90′ Giugliano)


ITALIA (4-3-3): Giuliani; Bergamaschi (13′ st Di Guglielmo), Gama (20′ st.Caruso), Salvai, Bartoli (1′ st Boattin); Cernoia, Rosucci (1′ st Glionna), Giugliano; Giacinti, Girelli (1′ st Sabatino), Bonansea. A disp.: Schroffenegger, Durante, Di Guglielmo, Linari, Boattin, Fusetti, Tucceri Cimini, Caruso, Glionna, Serturini, Tarenzi, Sabatino. All.: Bertolini.

ISRAELE (3-4-3): Rubin; Ozeb, David, Shanab; Michaeli (1’ st Revaha), Sofer (1’ st Seiden), Sendel, Hazan; Shtainshnaider, Selimhodzic, Avital (1’ st Biton). A disp.: Cohen, Beilin, Been, Zelikowitz, Faingezitch, Cohen, Rantissi, Rahamim, Sharabi. All.: Burstein.

Federica Iannucci

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