“L’obiettivo è vincere”, dichiara Milena Bertolini. “Il risultato è nelle nostre mani”, le fa eco Sara Gama. L’Italia non si nasconde nella conferenza stampa alla vigilia della partita con Israele (mercoledì 24 febbraio ore 17.30, diretta su Rai Due), decisiva per la qualificazione diretta agli Europei 2022.

“Un po’ di pressione c’è”, ammette la ct, “però lo sapevamo fin dal sorteggio dei gironi che sarebbe stato difficile passare per prime nel nostro con la presenza della Danimarca”. Ancora più netta la posizione della capitana. “C’è la pressione di fare il risultato che ci serve”, aggiunge Gama, “tutto dipenderà dal nostro atteggiamento, sta a noi approcciare la partita nel modo giusto”.

Nel ritiro di Coverciano sono state analizzate e studiate tutte le eventualità che si potrebbero presentare durante la sfida di domani. “In questi giorni abbiamo lavorato bene con attenzione ed entusiasmo”, ha proseguito Bertolini, “abbiamo cercato di preparare tutti gli eventuali scenari possibili. D’altronde abbiamo iniziato il raduno sapendo che avremmo dovuto segnare sei gol. Poi è arrivata la bella notizia che ne basteranno due. Sappiamo che in ogni partita ci sono tante partite ma questa volta il risultato è importante per poter partecipare a un Europeo che sarà una vetrina importante per proseguire quel percorso iniziato con il Mondiale francese e che non si deve interrompere”.

Giocare a Firenze, nello stesso stadio, l’Artemio Franchi, dove le azzurre hanno strappato il biglietto per Francia 2019, fa ripensare a dolci ricordi. “Quando siamo arrivate nell’impianto e abbiamo percorso il corridoio verso gli spogliatoi, le immagini di quella sfida con il Portogallo sono tornate alla mente”, ha ammesso Bertolini. “Quella è stata una pagina importante della nostra storia però sappiamo che nello sport bisogna continuare a scrivere e riscrivere nuove pagine”, ha ammonito Gama. L’ultima dichiarazione è sul nuovo Consiglio federale. “Con l’elezione di Chiara Marchitelli si sta sviluppando un nuovo gruppo di lavoro che comprende anche Alice Parisi e Marta Carissimi. Negli anni scorsi Chiara era un po’ restia a farsi avanti. Adesso è al posto giusto per occuparsi del calcio femminile ma anche di quello maschile”, conclude la capitana, nonché vicepresidente (prima donna) dell’Associazione Italiana Calciatori.

Tiziana Pikler
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