A causa del COVID-19 molte partite sono state posticipate; in Primera Ibrerdrola la situazione sta leggermente sfuggendo di mano. Nella massima competizione spagnola, fino a questo momento, sono stati posticipati ben venticinque match dall’inizio della competizione, il numero più alto in tutta Europa.

La RFEF non si sta impegnando al massimo per ridurre il problema, ma sta creando ancora più scompiglio. Una prova lampante è stata la sospensione a cinque minuti dal fischio d’inizio tra Real Madrid e Logroño, a causa di un positivo nella squadra ospite.

Dopo un episodio del genere le domande sorgono spontanee e i dubbi sulle scelte adottate dalla federazione crescono. Solitamente il responso del tampone deve essere comunicato con anticipo in modo tale da decidere se è il caso di giocare oppure no.
L’episodio di Madrid è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Le giocatrici di ogni club di Primera Iberdrola hanno deciso che è il momento di prendere provvedimenti perché la situazione è diventata insostenibile.

Tramite un post sui social le protagoniste hanno espressamente chiesto alla federazione di prendere dei provvedimenti efficienti. I risultati dei test devo essere più controllati, in modo tale da preservare la salute, ma che permetta di svolgere in maniera fluida la competizione.
Le richieste sono quelle di dare precedenza alle partite della fase del girone di andata ancora da recuperare e di poter giocare tutti i match, se c’è il numero minimo di giocatrici necessario per scendere in campo.

La RFEF sottolinea che la priorità è quella di preservare la salute delle atlete. Il campionato deve svolgersi in totale sicurezza e rispettando le norme previste dallo Stato.
In particolar modo la federazione insiste sul fatto che non c’è distinzione tra la competizione maschile e femminile, sottolineando il fatto che c’è una pandemia e non è cos’è così semplice organizzare un campionato rispettando tutte le norme.

In questo modo la classifica non è veritiera, perché il numero di partite giocate non è uguale per tutti i club. Si spera che si possa risolvere al più presto questo problema, perché la lotta per la seconda e terza posizione è del tutto aperta.

Valentina Marrè

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