In una conferenza stampa organizzata durante il ritiro della Us Women’ National Team Alex Morgan ha rivelato che, dopo essere risultata positiva al Covid-19 lo scorso dicembre ha sofferto di “molti sintomi del Covid”.

“Ero abbastanza malata. Io e tutta la mia famiglia – (mio marito) Servando e (mia figlia) Charlie –  l’abbiamo preso, quindi, detto questo, siamo stati insieme per 10, 12, 14 giorni e ci siamo semplicemente risposati, dormendo il più possibile” ha raccontato Morgan.

“Ho combattuto contro un po’ di febbre per diversi giorni, ma quando ho fatto i passi giusti per rimettere il mio corpo in forma ho iniziato a sentirmi davvero bene dopo circa tre settimane o giù di lì” ha aggiunto. “Ci è voluto un po’, e ci è voluta anche tanta pazienza da parte mia”.

Proprio la pandemia di Covid-19 ha fatto si che l’attaccante californiana, durante la gravidanza, perdesse pochissime partite, sia a livello di club che nazionale.

“Mi guardo e, anche se nell’ultimo anno e mezzo, non ho giocato molte partite e sono stata dentro e fuori dalla nazionale, qua e là, a causa della gravidanza, a causa del Covid e altre cose, non mi sento così diversa da molte delle mie compagne proprio a causa della pandemia” ha spiegato Morgan.

“Abbiamo avuto tutti percorsi diversi nell’ultimo anno e mezzo, ma in un certo senso nessuno è stato in grado di allenarsi e giocare in modo continuativo” ha dichiarato l’attaccante dell’Orlando Pride.

In tutto questo Morgan ha trovato anche un lato positivo: “Per questa pandemia tutti i nostri corpi hanno probabilmente usato una pausa che non avremmo mai avuto fino a quando ci saremmo ritirare. Quindi sento che [la pandemia] ha riacceso quella passione per il calcio e mi sento davvero entusiasta ogni giorno di andare ad allenarmi”.

La situazione pandemica e il desiderio di “tenere la famiglia il più vicino possibile” sono stati i fattori determinanti nella decisione di Morgan di lasciare l’Inghilterra alla naturale scadenza del contratto col Tottenham (il 31 dicembre 2020) e tornare negli Usa.

La stessa Morgan ha ammesso che ha amato molto il suo tempo al Tottenham e questo ha fatto si che “la decisione è risultata molto più difficile di quanto mi aspettassi”.

“Con la pandemia che continua a estendersi al 2021, ho sentito che era meglio per me essere negli Stati Uniti ed essere disponibile per la nazionale e iniziare un’intera stagione con l’Orlando Pride piuttosto che andare tardi al Tottenham, poi finire la stagione, poi andate tardi all’Orlando Pride” ha spiegato.

Quella di Morgan al Tottenham è stata la seconda esperienza in Europa, dopo quella del prestito di sei mesi al Lione nel 2017. La statunitense non esclude una terza esperienza nel vecchio continente.

“Ad essere sincera, se qualcuno mi avesse chiesto anche nove mesi o un anno fa, se avessi preso in considerazione l’idea di giocare in Europa avrei detto no. Quindi penso che, andando avanti, sarebbe ingiusto da parte mia dire che non lo prenderò in considerazione. Non pensavo che l’avrei fatto e sono andata. Quindi penso che, con l’incertezza che va avanti, non si sa mai, potrebbe succedere come è già successo” ha dichiarato Morgan.

Morgan ha definito “entusiasmante” il fatto di essere di nuovo con la nazionale e poter partecipare alla SheBelieves Cup. A causa della positività al Covid, Morgan aveva saltato la doppia amichevole di gennaio contro la Colombia.

Durante il torneo l’ex Tottenham andrà alla ricerca del gol che in nazionale le manca da più di un anno e mezzo, ovvero dalla semifinale del mondiale 2019 contro l’Inghilterra nel giorno del suo compleanno. Da allora ha indossato la maglia a stelle e strisce solo due volte: in quella finale mondiale e, al rientro dopo la nascita della figlia Charlie, nell’amichevole dello scorso novembre contro l’olanda.

Martina Pozzoli