Il 2021 non poteva iniziare meglio per Fran Kirby, che con 4 gol ha regalato la vittoria al Chelsea sul campo del Reading.

È la terza volta che l’attaccante inglese segna 3 gol in una partita del massimo campionato inglese. Le 2 precedenti triplette risalgono al 20 febbraio 2019 (Chelsea-Bristol 6-0) e 13 marzo 2019 (Liverpool-Chelsea 0-4) e l’hanno resa la prima calciatrice a segnare due triplette consecutive in WSL (l’altra giocatrice ad esserci riuscita è Jill Roord).

Kirby è diventata, inoltre, la terza calciatrice della storia della WSL a segnare 4 gol in una partita: prima di lei ci erano riuscite Natasha Dowie nel 2013 (Liverpool-Doncaster Belles 9-0) e Bethany England nel 2018 (Liverpool-Yeovil Town 8-0).

Inoltre, con 3 hat-trick la giocatrice classe ’93 si colloca al secondo posto, al pari della compagna di squadra England, nella classifica delle giocatrici che hanno segnato più triplette: meglio delle due giocatrici del Chelsea solo Vivianne Miedema (5).

Con questi 4 gol, realizzati contro la sua ex squadra, Kirby si porta a 74 reti con la maglia del Chelsea, con cui gioca dal 2015. Poco più di un mese fa, con la doppietta in Champions League in casa del Benfica, era diventata la miglior marcatrice della storia del club londinese, superando il record di 68 gol di Eniola Aluko.

“Sorpassare non solo una leggenda del Chelsea, ma del calcio femminile è davvero speciale” aveva detto dopo aver fatto il record Kirby, che ha definito proprio Aluko come “una delle ragioni” per cui ha scelto il Chelsea “Il supporto che Eni Aluko mi ha dato nel corso della mia carriera non ha eguali”.

Con 9 gol (7 in campionato e 2 in Champions) Kirby in questa stagione è la giocatrice del Chelsea che ha segnato di più. Inoltre, con 5 assist è la seconda miglior assist-women delle Blues dietro a Guro Reiten (6).

Numeri importanti per una giocatrice che a causa di una pericardite si è sentita dire da un cardiologo che se la malattia fosse diventata cronica non avrebbe più potuto giocare.

Nel novembre 2019, infatti, a Kirby era stata diagnosticata una pericardite che non solo l’ha tenuta lontana dal campo per alcuni mesi, ma le ha anche impedito di compiere azioni banali e quotidiane come fare una passeggiata o salire le scale.

A un certo punto aveva anche pensato di chiamare l’allenatrice del Chelsea Emma Hayes e il ct inglese Phil Neville per dire che voleva lasciare il calcio.

L’ultima partita giocata dall’ex Reading prima della malattia era stato un Chelsea-Manchester United del 17 novembre 2019. Il suo ritorno in campo, a distanza di 9 mesi e 20 giorni, è stato proprio contro le Red Devils.

Una settimana dopo, il 13 settembre 2020, Kirby è tornata al gol nel 9-0 contro il Bristol, a distanza di un anno, 4 mesi e 24 giorni dall’ultima volta (Yeovil Town-Chelsea 0-8, quando segnò una doppietta).

Con le soddisfazioni che le ha regalato finora questa stagione la paura di non poter più scendere in campo e la voglia di smettere di giocare sembrano solo un brutto ricordo ormai lontano.

Martina Pozzoli