Il sito UEFA.com ha scelto le dieci giovani calciatrici da tenere d’occhio nel corso dell’anno. Nell’elenco anche la campioncina del Sassuolo Haley Bugeja.

Sul sito UEFA si legge: “Il 26 novembre, a 16 anni e 205 giorni, Bugeja è diventata la più giovane calciatrice a segnare una tripletta in una gara di qualificazione UEFA, quella tra Malta e Georgia (4-0). Il record precedente era stato stabilito da Julie Fleeting nel 1997
L’attaccante è stata prolifica anche a livello di club con il Sassuolo, firmando una doppietta all’esordio contro il Napoli a settembre, e ancora oggi continua a segnare con regolarità”.

Le altre stelline da ammirare in questo 2021 sono:

Vicki Becho (FRA – 17 anni, Lyon)
A soli 15 anni, l’attaccante ha contribuito molto alla vittoria di UEFA Women’s U19 EURO 2019 da parte della Francia, diventando la prima giocatrice di quell’età a segnare in una fase finale Under 19 dopo Ada Hegerberg nel 2011. Dopo aver scalato le gerarchie al Paris Saint-Germain, la scorsa estate ha scelto di passare al Lione, che l’ha fatta entrare dalla panchina in qualche partita di UEFA Women’s Champions League.

Julie Blakstad (NOR – 19 anni, Rosenborg)

Nel primo anno con il suo nuovo nome, il Rosenborg (ex Trondheims-Ørn) è rimasto imbattuto in campionato, mancando il titolo ma conquistando un posto in Europa con una squadra giovane. Una dei talenti più precoci è la centrocampista Blakstad, ingaggiata a giugno e diventata ben presto la seconda miglior marcatrice del club in campionato con sette gol. Le sue prestazioni le sono valse il titolo di miglior giovane della Toppserien del 2020 e un posto tra le candidate nella categoria maggiore. A ottobre ha esordito in nazionale maggiore giocando per intero la gara vinta 1-0 sul Galles che ha suggellato la qualificazione a UEFA Women’s EURO 2022.

Lene Christensen (DEN – 20 anni, KoldingQ)
Christensen si è fatta notare durante EURO Under 19 del 2018, quando la Danimarca è arrivata in semifinale, ed è diventata titolare nel KoldingQ. A inizio dicembre, il portiere ha esordito in nazionale maggiore nella gara di qualificazione a Women’s EURO 2022 contro l’Italia (0-0) che ha garantito alle danesi il primo posto nel girone.

Svenja Fölmli (SUI – 18 anni, Luzerne)
La Svizzera vanta una grande tradizione nella produzione di talenti, e Fölmli – cresciuta nell’accademia di Bienne della Federcalcio svizzera dai 13 anni, è una di queste. Dotata di tecnica, fiuto per il gol e determinazione, la svizzera si ispira Kylian Mbappé. A 16 anni è entrata nella squadra del Luzerne, e ad appena 17 anni, nel novembre 2019, ha segnato alla Romania nella gara d’esordio con la nazionale svizzera. Oggi gioca ancora per il Luzerne ed è entrata in pianta stabile nel giro della nazionale, ma il suo obiettivo è imporsi in un grande club europeo.

Paulina Krumbiegel (GER – 20 anni, Hoffenheim)
Vice campionessa Women’s U19 con la Germania nel 2018 e nel 2019, quest’anno la tedesca si è imposta nel suo ruolo di centrocampista sinistra diventando titolare all’Hoffenheim. Col club ha sfiorato la qualificazione in UEFA Women’s Champions League ai danni del Bayern ma in questa stagione punta a conquistarsi un posto in Europa per la stagione 2021/22. Le sue prestazioni le sono valse la chiamata della nazionale tedesca che l’ha fatta esordire a settembre. Due mesi dopo, contro la Grecia, ha segnato il suo primo gol in nazionale

Lauren James (ENG, 19 anni – Manchester United)
La talentuosa attaccante – che l’Arsenal ha fatto allenare prima con i ragazzi U13 e poi, a 15 anni, con la prima squadra femminile con la quale ha esordito un anno dopo – è stata una delle calciatrici sulle quali ha puntato il Manchester United quando nel 2018 ha fondato la sua squadra femminile. La calciatrice inglese è stata determinante nella vittoria del titolo di seconda divisione alla sua prima stagione e oggi, dopo aver segnato anche nella massima serie, è una delle trascinatrici della squadra che occupa la prima posizione e punta alla vittoria del campionato.

Dopo aver scalato le giovanili dell’Inghilterra, a novembre è stata invitata a un ritiro della nazionale maggiore. Se verrà convocata anche lei in nazionale come il fratello Reece James del Chelsea, i due diventeranno i primi fratelli a rappresentare l’Inghilterra a livello maggiore.

Sveindís Jane Jónsdóttir (ISL – 19 anni, Kristianstad in prestito dal Wolfsburg)
La promettente attaccante a 14 anni ha esordito nella seconda divisione islandese col Keflavík, ma nel 2016, alla sua prima vera stagione, ha segnato 27 gol in 19 partite. Nel 2019 è passata al Breidablik col quale ha vinto il campionato della massima serie, terminando la stagione da capocannoniere e Calciatrice dell’Anno.

A settembre è stata convocata dalla nazionale maggiore islandese per la sfida con la Lettonia contro la quale ha segnato dopo appena due minuti, realizzando infine una doppietta. Un paio di giorni dopo ha realizzato un assist con un lancio lungo nell’1-1 contro la Svezia, pareggio che si è rivelato fondamentale per la qualificazione a Women’s EURO 2022. Il 28 dicembre la calciatrice ha firmato un contratto fino al 2024 col Wolfsburg che l’ha mandata in prestito alla squadra svedese del Kristianstad, contendente della UEFA Women’s Champions League 2021/22.

Eva Navarro (ESP – 19 anni, Levante)
Alla sua terza stagione da titolare al Levante, Navarro continua a segnare un gol dopo l’altro e a novembre ha realizzato alla Moldavia la sua prima rete con la nazionale maggiore della Spagna. Una delle ‘ragazze terribili’ della Spagna, tra cui spiccano Laia Aleixandri, Clàudia Pina e Olga Carmona, Navarro nel 2018 ha vinto Women’s EURO U17 e la Coppa del Mondo FIFA femminile U17.

Lena Oberdorf (GER – 19 anni, Wolfsburg)
Oberdorf, che ha compiuto 19 anni il 19 dicembre, non può non fare parte di questa lista sebbene si sia ampiamente affermata ai massimi livelli. Difensore versatile, Oberdorf ha giocato la Coppa del Mondo femminile FIFA del 2019 e a giugno è passata al Wolfsburg dall’Essen – col quale ha giocato la sua ultima partita in finale di Coppa di Germania proprio contro il suo futuro club.

Ad agosto è entrata dalla panchina in tutte e tre le partite delle Finals di UEFA Women’s Champions League, arrivando seconda col suo Wolfsburg. Grazie alle sue prestazioni è stata nominata nella prima Squadra dell’Anno di UEFA.com nonostante la sua giovanissima età.

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