È il Chelsea ad aggiudicarsi per 2-1 quello che può essere considerato un match scudetto contro il Manchester United.

Il più grande problema per la difesa dello United nei primi 20 minuti risponde al nome di Sam Kerr. L’australiana già al 3’ recupera un pallone vagante, entra in area e quasi dal dischetto calcia centrale. Nemmeno un minuto, partita alle spalle della difesa e lanciata in profondità, da posizione un po’ decentrata tira a lato.

All’11 Kerr, scattata alle spalle di Ona Batlle, cerca Fran Kirby completamente libera in area di rigore, ma l’attaccante inglese è leggermente in ritardo e non riesce a raggiungere il pallone.

Al 13’ ancora occasione per Kerr 13’, che in area di rigore calcia praticamente da ferma, ma la sua conclusione non inquadra lo specchio. Solo 2 minuti più tardi altra grandissima occasione per l’ex Chicago Red Stars che, partita ancora una volta alle spalle dei due centrali, a tu per tu col portiere l’attaccante calcia a lato.

Il primo tiro delle Red Devils arriva al 27’e porta la firma di Christen Press, che però non inquadra la porta.

Al 30’ è Pernille Harder a sbloccare la partita. Sul calcio d’angolo, il colpo di testa di Magdalena Eriksson viene respinto sulla linea da Amy Turner e dopo un palo colpito da Kirby e una serie di rimpalli ci pensa Harder a mettere il pallone nella porta difesa da Mary Earps.

Al 35’ Press ha l’occasione per pareggiare, ma da posizione ravvicinata tira addosso al portiere.

Al 40’ Ella Toone pesca Kirsty Hanson che, partita alle spalle dei difensori, scarta anche Ann-Katrin Berger e appoggia il pallone in porta, ma il gol è annullato per fuorigioco.

Nel finale di primo tempo Harder cerca la doppietta con un gran sinistro da fuori su cui Earps va in presa sicura parando in due tempi, ma rischiando di trascinarsi il pallone dentro la propria porta.

Lo United inizia il secondo tempo alla ricerca del gol del pareggio, ma il primo tiro, di Ella Toone, arriva solo al 57’ e finisce parecchio lontano dalla porta.

Al 61’ ci pensa Lauren James, entrata 6 minuti prima al posto di Press, a rimettere in piedi la partita per le Red Devils. Dopo un triangolo con Toone, dal limite dell’area la numero 16 calcia a giro sul secondo palo, dove Berger non può arrivare.

Appena un minuto più tardi Kerr ha l’occasione per riportare avanti le Blues, ma, completamente smarcata in area, tira direttamente addosso a Earps.

Il pareggio dello United dura solo 4 minuti. Al 65’, infatti, con un lancio lungo a cercare Kirby il Chelsea scavalca la difesa delle Red Devils. L’attaccante inglese sola davanti a Earps non sbaglia.

Al 72’ altra occasione per lo United sui piedi di James, che, decentrata in area di rigore, tira sul secondo palo senza inquadrare la porta. Da quel momento in poi le Red Devils non riescono a rendersi mai realmente pericolose e il risultato non si schioda dal 2-1.

A causa di qualche problema fisico è rimasta 90 minuti in panchina l’americana Tobin Heath.

Si interrompe così la striscia di 14 partite senza sconfitte in campionato per lo United. La squadra di Casey Stoney non perdeva in WSL dalla sconfitta col Bristol del 5 gennaio 2020.

Il Chelsea rimane l’unica squadra imbattuta nella WSL 2020-21 e si porta in testa alla classifica a pari punti con lo United, che ha una partita in più. Le Blues nei prossimi giorni recupereranno le 2 gare contro Tottenham e Aston Villa e hanno, dunque, la possibilità di allungare in classifica, in attesa che anche lo United recuperi la sua partita contro l’Everton.

Con questa diventano 4 le sconfitte dello United su 5 sfide contro il Chelsea. L’unico pareggio era arrivato nella gara di andata (1-1). Le due precedenti sconfitte erano finite con lo stesso risultato e anche la stessa marcatrice: 1-0 per le Blues con gol di Maren Mjelde oltre il 60’.

Martina Pozzoli

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