Haley Bugeja giovane calciatrice maltese del Sassuolo ha concesso a L Football un’intervista esclusiva dove parla di questa prima parte di stagione in Italia e dei sogni che vorrebbe realizzare

Il suo nome di battesimo più che a una stella è simile a quello di una famosa cometa, passata l’ultima volta nei cieli terrestri nel 1986. Lei è Haley Bugeja, calciatrice maltese di sedici anni, un talento calcistico puro che, come le comete, passa poche volte nella vita.

Che Bugeja sia una predestinata non ci sono dubbi, difficile vedere una ragazzina di quell’età, al suo debutto in uno dei campionati più importanti d’Europa, prendere palla sulla trequarti e arrivare in porta dribblando quattro avversarie.

I due gol messi a segno nella vittoria del Sassuolo contro il Napoli Femminile, come la sua rapidità di dribbling e di esecuzione, hanno fatto velocemente il giro dell’Italia arrivando anche in mezza Europa.

In un’intervista esclusiva la giovane Haley Bugeja parla del particolare momento che sta vivendo e dei suoi sogni. Non li nasconde, ne parla con naturalezza e con quella sincerità e spensieratezza tipica dei suoi anni. “Il mio sogno è vincere la Champions League e rappresentare la mia nazionale in un torneo importante”. Parole simili a quelle pronunciate da un bambino circa mezzo secolo fa, ma che poi diventò il più forte calciatore del pianeta.

Ecco un estratto dell’intervista pubblicata su L Football Magazine.

Haley, nel momento in cui hai avuto la certezza di giocare in Italia, nel Sassuolo, qual è stato il tuo primo pensiero?

Ero entusiasta. Il mio sogno di giocare a livello internazionale era finalmente diventato realtà. Una volta firmato il contratto, è stata una questione di attese, perchè ho dovuto aspettare l’autorizzazione per lasciare il Paese a causa del Covid.

Prima di approdare nel nostro campionato cosa conoscevi dell’Italia e del calcio femminile italiano?

Ho seguito il Sassuolo per circa un anno o giù di lì, quindi sapevo come stavano andando, guardavo i loro risultati e gli highlights delle partite su internet. Sapevo che la Serie A era un campionato in crescita e non vedevo l’ora di farne parte.

Qual è il ruolo o la posizione in campo che preferisci?

Mi trovo bene in qualsiasi ruolo sulla linea d’attacco. Uso senza problemi entrambi i piedi quindi posso adattarmi a giocare su entrambi lati del campo. Mi piace anche il ruolo del 10, appena dietro le punte, un ruolo un po’ più libero.

L’intervista completa è disponibile su L Football Magazine.

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Foto: Arnaldo Cavallotti MALGAgency