Andrà in scena oggi l’andata dei sedicesimi di finale di Women’s Champions League che vedrà di fronte la Juventus Women e l’Olympique Lione.

Fischio di inizio ore 15 all’Allianz Stadium di Torino. Sarà la prima volta che le Women bianconere disputano una gara europea nel proprio stadio di proprietà. Non poteva esserci avversario migliore se non le campionesse europee in carica del Lione.

Il peggior sorteggio possibile per la Juventus, che dovrà affrontare una squadra il cui palmares parla da solo: 7 Champions League, di cui le ultime 5 consecutive; un mondiale per club (sulle uniche 3 edizioni disputate); 18 campionati francesi, di cui gli ultimi 14 consecutivi; 11 Coppe di Francia e una Supercoppa francese (l’unica edizione finora disputata).

Tra Juve e Lione c’è un solo precedente e risale all’amichevole nel Veolia Trophy del 15 agosto scorso. L’OL vinse 3-0. Il risultato è indicativo soli fino a un certo punto in quanto era una delle prime partite della ripresa nel post-lockdown e, come spesso accade nelle amichevoli, gli allenatori avevano numerosi cambi per dar spazio anche alle giocatrici che giocano meno.

Un fattore chiave per il Lione sono certamente i calci piazzati, come dimostrato anche in quell’amichevole. In quell’occasione, infatti, i primi 2 gol erano arrivati di testa su calcio d’angolo con i 2 difensori centrali: il primo siglato da Renard e il secondo da Buchanan.

La squadra di Jean-Luc Vasseur scende in campo solitamente con il 4-2-3-1. Più raro l’uso del 4-3-3.

Il quartetto difensivo davanti a Sarah Bouhaddi è composto da Sakina Karchaoui, Wendie Renard e Kadeisha Buchanan ed Ellie Carpenter, chiamata al non facile compito di raccogliere l’eredità di Lucy Bronze. La titolare accanto a capitan Renard solitamente è Griedge Mbock Bathy, ma la classe ’95 si è rotta il crociato lo scorso giugno ed è finora stata sostituita egregiamente dal difensore centrale canadese.

Tra Carpenter e Barbara Bonansea potrebbe riproporsi il duello sulla fascia già visto in occasione di Australia-Italia ai mondiali.

A centrocampo sono 3 le giocatrici che si giocano i 2 posti da titolari: Amandine Henry, Saki Kumagai e Sara Bjork Gunnarsdottir. Con Henry praticamente intoccabile (è rimasta fuori qualche partita solo per infortunio), sono soprattutto la giapponese e l’islandese ad alternarsi nello schieramento titolare, con spesso una staffetta a partita in corso.

In attacco il tridente dietro la punta, Eugenie Le Sommer o Nikita Parris, è composto da Amel Majri, Dzsenifer Marozsan e Delphine Cascarino. La velocità e l’abilità nell’1vs1 dei 2 esterni d’attacco, con la sovrapposizione dei 2 terzini, potrebbe essere un elemento in grado di mettere in seria difficoltà la difesa bianconera.

Nella sfida col PSG del 20 novembre Le Sommer è stata costretta a uscire per infortunio e non sarà presente, almeno nella gara d’andata. Quella della miglior marcatrice della nazionale francese è un’assenza pesante, che va a sommarsi a quella di Ada Hegerberg.

Se è vero che senza Hegerberg in campo il Lione ha portato a casa una Champions e una Coppa di Francia, la sua mancanza si sta comunque sentendo. Da quando la norvegese è arrivata a Lione, nel 2014, l’OL non aveva mai segnato così pochi gol in campionato nelle prime 9 giornate: 28. Nella stagione 2019-20 i gol in 9 giornate erano stati 35, di cui 10 segnati proprio da Hegerberg. Nella stagione 2014-15 le reti nelle prime 9 gare erano state addirittura 54, di cui 14 firmati dall’attaccante classe ’95.

Se questa sarà la prima sfida ufficiale tra Juventus Women e Lione in Champions, ci sono dei precedenti del Lione contro le italiane, non molto incoraggianti per le bianconere. Le francesi hanno incontrato, e passato il turno, contro 3 squadre italiane diverse: Bardolino nella stagione 2008-09, Torres nel 2009-10 e Brescia nel 2014-15.

Nelle 6 gare tra andata e ritorno l’OL ha vinto 5 volte, con un totale di 26 gol fatti e 2 subiti: l’unica sconfitta, ininfluente, è l’1-0 in casa della Torres grazie all’autogol di Shirley Cruz (all’andata Lotta Schelin e compagne si erano imposte 3-0). L’altro gol subito è quello nella vittoria per 4-1 sul Bardolino e porta la firma di Valentina Boni.

Quella contro la Torres è una delle 7 sconfitte in Champions League subite dal Lione in tutta la sua storia. Il club di Jean-Michel Aulas 104 gare disputate con 82 vittorie, 15 pareggi e solo 7 sconfitte: nessuna squadra ha fatto meglio in Europa.

Nella squadra bianconera ci sono 5 giocatrici che hanno giocato titolari nella prima storica partita del Brescia in Champions League il 9 ottobre 2014, persa 0-5 contro il Lione: Girelli, Cernoia, Rosucci, Boattin e Bonansea. L’unica tra queste a non aver disputato il ritorno, perso 9-0, è Bonansea.

Delle autrici delle 26 reti contro le italiane ad oggi sono rimaste al Lione in 3: Renard, Le Sommer (5 gol tra andata e ritorno contro il Brescia) e Hegerberg. In generale la giocatrice dell’OL che ha segnato di più contro le squadre italiane è Lotta Schelin con 6 gol.

Martina Pozzoli