L’attaccante della Juventus Women Cristiana Girelli ha raccontato in esclusiva ai microfoni di JuventusTv il suo 2020. Inizialmente un cenno ai suoi 17 gol in 16 partite giocate e Cristiana spiega: “Non sapevo di aver raggiunto un traguardo simile, ora che li so dico che è stato un anno bello, molto inaspettato. Allo stesso tempo è stato strano: a marzo ci hanno stoppato il campionato e le attività. Dal punto di vista calcistico è stato brutto perché non abbiamo potuto più fare quello che volevamo, anche con i tifosi. Era giusto fermarsi e comunque abbiamo ripreso alla grande e siamo contente.”

“Dal punto di vista umano è stato un anno difficile, quando ti capitano queste cose non sai come reagire perché sono improvvise e inaspettate. Magari a dicembre 2019 quando gli ultimi secondi dell’anno ti portano a pensare a qualcosa pensi a tantissime cose che vorresti dal 2020. Invece poi si è dovuto fare un passo indietro e apprezzare ciò che si ha piuttosto che desiderare altro. Io l’ho vissuta in questa ottica, non dare per scontato nulla: la salute, gli allenamenti, la felicità di poter entrare in campo e fare quello che da trent’anni amo quindi giocare a calcio, condividere una gioia. Non puoi dare per scontato nulla e credo sia un grande insegnamento che l’umanità si deve portare dietro. Ritornare in campo è stato emozionante e bellissimo. Se ripenso ai primi allenamenti anche se individuali apprezzavamo ogni singola cosa visti gli allenamenti passati in casa o in giardino con quello che si aveva a disposizione. Inizi ad apprezzare la minima cosa a cui prima non pensavi. Ritrovandoci abbiamo poi messo in lista i nostri obiettivi e piano piano li stiamo raggiungendo.”

La numero dieci bianconera ha poi proseguito dicendo: “Se devo pensare ad una partita emozionante per me personalmente è stata quella con l’Inter a Vinovo, a febbraio. In settimana era morta mia nonna e avevo fatto una rifinitura veloce perchè dovevo scappare per il funerale, in partita ho fatto doppietta e quei due gol li ho dedicati a lei. Per quanto riguarda questa stagione mi vengono in mente la partita con l’Empoli in rimonta e la vittoria a Napoli è stata una grande dimostrazione di carattere e forza mentale di questa squadra.”

Girelli prosegue spiegando: “Mi sento cambiata molto in questi tre anni, soprattutto dal punto di vista fisico. Stare alla Juve significa curare anche qualsiasi aspetto extra campo, lo curavo già prima ma ora alla Juve molto di più perché ti seguono molto e io devo mettere in atto quello che mi preparano. Sono cresciuta fisicamente perché mi sono dovuta adattare ad un lavoro diverso. Il primo anno è stato di adattamento perché cambiavano molte cose da qui alle altre società, a partire anche semplicemente dalla mia posizione in campo, non è stato semplicissimo. Lo vedo come un percorso di maturazione, sto crescendo e non penso di aver ancora raggiunto il meglio. Sicuramente l’anno scorso con la nuova posizione in campo mi sono trovata molto bene mi rendo anche più utile alla squadra. È un percorso di crescita che mi sta aiutando tanto, mi sta dando tanto e sento anche io di dare tanto. È una cosa bellissima perché quando ricevi è una soddisfazione maggiore, quello che ricevi è sempre maggiore rispetto a quello che dai.”

“Proprio nelle difficoltà si è vista la nostra forza: l’anno scorso siamo uscite dalla Champions contro il Barcellona e ci siamo ritrovate e abbiamo conquistato tutti gli obiettivi prefissati. Purtroppo ci siamo fermate altrimenti magari anche la Coppa Italia sarebbe stata nostra. Credo che il segreto sia proprio lo scendere in campo e dover vincere. Non è il dover ma per me è proprio voglia e fame di vincere. Anche il fatto di non accettare di perdere la partitella in allenamento secondo me serve perché poi lo ritrovi in campo quando hai novanta minuti a disposizione per vincere. Io credo che la forza e il segreto di questa squadra sia il gruppo ma siano anche le persone perché quando in una squadra hai 20 persone con dei valori importanti fa la differenza poi nella partita.”

La Juventus ha concluso il 2020 con l’eliminazione dalla Champions e l’attaccante spiega: “La partita contro il Lione ci ha lasciato delusione e rammarico, ognuno fa le proprie riflessioni. A me è capitato di pensare che nonostante io abbia fatto tante partite in Champions e abbia anche segnato sono alla Juve da tre anni e non riusciamo a superare il primo turno. Dati alla mano però il livello in Europa si è alzato tanto: pensiamo a quando con il Brescia abbiamo affrontato il Wolfsburg o quando con il Bardolino ho affrontato il Francoforte. Attualmente secondo me il livello si è alzato e una semifinale di circa dieci anni fa corrisponde ai quarti o ottavi di ora. Chiaramente la fortuna fa tanto però credo che quest’anno abbiamo dimostrato veramente il percorso di questa squadra e del calcio femminile in Italia. Abbiamo fatto paura ad un Lione che probabilmente non si era mai preoccupato così della fase difensiva (ride ndr). Sicuramente la partita di ritorno non cancella l’impresa dell’andata. A Torino abbiamo messo un approccio alla gara diverso che ci ha permesso di sognare. Mi ricordo che quando sono uscita dal campo a Torino a fine primo tempo ho guardato i cartelloni dello Stadium che dicevano Juventus 2 Lione 1 e dentro di me mi sono chiesta se fosse vero. Nel secondo tempo il Lione ha fatto quello che la Juve fa in campionato quando si trova in svantaggio: pressiamo per cercare di mettere l’avversario in difficoltà. Con un po’ di attenzione in più si sarebbe portato a casa un pareggio d’oro. Però secondo me comunque è stata una grande dimostrazione.”

“Quest’anno è stato particolare perché più cresce il movimento e più ricevi sia complimenti che critiche. Mi sento di ringraziare chi mi è stato vicino quindi i miei tifosi più vicini che sono davvero tanti. Però ringrazio anche chi mi ha fatto critiche costruttive perché mi aiutano a dare sempre di più ogni giorno in allenamento. Il fatto che si parli di professionismo è finalmente un passo concreto, si stanno veramente facendo dei passi in avanti. Il fatto che si sia ripreso il campionato con tutti i protocolli è sicuramente un aspetto importante perché alcune società fanno fatica ad affrontare le spese a causa Covid, proprio per questo penso non sia un gesto scontato. Significa che tutti ci credono e se tutti ci credono si può ambire a qualcosa di importante come il professionismo.”
“Nel 2021 l’obiettivo è quello di vincere, ho il desiderio di vincere tutto quello che si può. Voglio togliermi tante soddisfazioni personali perché gli anni passano, non sono più una giovincella anche se nell’animo mi reputo molto giovane (ride ndr). Il desiderio è quello di continuare a lavorare tanto, ho molto da migliorare e ho voglia di fare ogni anno un passo in avanti nella mia carriera, voglio vincere il triplete con la Juventus perché l’anno scorso non abbiamo potuto farlo. Poi magari sogno un passo avanti in Champions perché la società sta facendo investimenti e ci crede molto quindi se lo merita. Chiaramente visto che nel 2021 ci saranno delle gare di qualificazione per l’Europeo penso sia fondamentale essere nella lista delle squadre che parteciperanno a Euro2022 in Inghilterra. Ora saluto tutti i miei tifosi e li aspetto tutti allo stadio appena si potrà.” Conclude Cristiana Girelli.

Miriana Cardinale

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