Il Manchester United crea una nuova partnership con Stonewall, ente di beneficenza LGBTQIA+, con cui intende intensificare il suo impegno in ambito di inclusione e promozione delle diversità

Come parte della più ampia campagna All Red All Equal, il Manchester United parteciperà al programma Diversity Champions di Stonewall, ente di beneficienza per la comunità LGBTQIA nel Regno Unito. Attraverso il programma, Stonewall fornirà risorse e formazioni specifiche sulle tematiche LGBTQIA+ per il personale del Manchester.

Il club ha deciso di aderire anche a un altro programma di Stonewall, il Workplace Allies Programme, che ha lo scopo di fornire strumenti a impiegati e impiegate non LGBTQIA affinché possano supportare e promuovere in modo attivo l’inclusione delle persone LGBTQIA sul lavoro.

Il direttore del Manchester United, Richard Arnold, si è detto orgoglioso del progetto:

“Per il Manchester United la diversità è un punto di forza e diventa dunque fondamentale garantire un ambiente accogliente agli impiegati, ai tifosi e alle tifose LGBT+.

“Siamo determinati a far sì che la parità, la diversità e l’inclusione diventino tre dei pilastri alla base del nostro modo di lavorare e questa collaborazione con Stonewall ci aiutirà nel conseguire questo importante traguardo, andandosi ad aggiungere ad altre iniziative che stiamo portando avanti nell’ambito della nostra campagna All Red All Equal.”

Anche l’amministratrice delegata di Stonewall, Nancy Kelley, sottolinea l’importanza di simili iniziative:

“È estremamente importante che le organizzazioni si impegnino attivamente affinché lo sport sia davvero di tutti. Molte persone LGBT+ vorrebbero unirsi al mondo dello sport, che sia come atleti o come tifosi, ma attualmente non tutti si sentono accolti.”

Non è la prima volta che il Manchester United collabora con Stonewall. Molti ricorderanno infatti la campagna Rainbow Laces, alla quale il club dei “diavoli rossi” – fra gli altri – aveva partecipato con le sue stringhe arcobaleno ai piedi di calciatrici e calciatori. Inoltre, nel 2017 il Manchester era stato il primo club calcistico a unirsi squadra del Team Pride di Stonewall, consorzio di aziende che ha l’inclusione delle persone LGBTQIA nello sport come obiettivo condiviso.

Grazie alle tante collaborazioni con Stonewall portate avanti nel corso degli anni e grazie a ulteriori iniziative intestine (come ad esempio la già citata campagna All Red All Equal), il Manchester United può dire di essere sulla buona strada verso la costruzione di un ambiente davvero inclusivo per tutti e tutte.

Martina Cappai