Si è svolta oggi l’Assemblea delle Società di Serie A della Divisione Calcio Femminile per decidere sul prosieguo del massimo campionato alla luce della situazione di emergenza sanitaria.

Il Consiglio direttivo ha deciso di non interrompere la Serie A femminile TIMVISION cercando di tutelare l’interesse delle Associate, dei Licenziatari dei diritti audiovisivi, dei Tifosi e degli Sponsor, fermo restando il fatto di tutelare la salute e la sicurezza delle calciatrici, degli staff e degli addetti ai lavori.

L’Assemblea delle Società di Serie A della Divisione Calcio Femminile ha deliberato oggi le seguenti regole per le ipotesi di positività al virus SARS-CoV-2 delle calciatrici dei Club partecipanti alla Serie A TIMVISION.

1) Qualora una o più calciatrici dello stesso Club risultassero positive al virus SARSCoV-2 la gara sarà disputata, secondo il calendario della competizione, purché il Club in questione abbia almeno 16 giocatrici disponibili (di cui almeno un portiere) e alla condizione che le suddette calciatrici siano risultate negative ai test che precedono la gara in questione in ossequio al Protocollo della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

2) Il numero di 16 calciatrici disponibili (di cui almeno un portiere), di cui al punto 1 che precede, sarà computato tenendo in considerazione tutta le calciatrici tesserate per il Club che abbiano anagraficamente compiuto il 16° anno di età e a condizione che tra queste almeno 9 siano nate prima dell’anno 2001 (incluso). Ai fini della individuazione delle calciatrici non disponibili si terrà conto soltanto dei casi di positività al virus SARSCoV-2. Tutte le altre calciatrici saranno considerate disponibili.

3) Qualora non si raggiungano le condizioni di cui ai punti 1 e 2, la Divisione Calcio Femminile disporrà il rinvio della gara in cui doveva essere impegnato il Club, che sarà riprogrammata nella prima data utile successiva. In presenza delle condizioni di cui ai punti 1 e 2, la gara dovrà essere comunque disputata anche in caso di richiesta di rinvio congiunta da parte delle due squadre coinvolte.

4) Ciascun Club, per ottenere il rinvio di cui al punto 3, dovrà inviare a mezzo pec alla Divisione Calcio Femminile la documentazione comprovante le riscontrate positività. Il Medico Sociale dovrà tenere agli atti un registro e tutta la documentazione per eventuali controlli successivi.

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