La US Women’s National Team batte 0-2 l’Olanda in amichevole a Breda.

A distanza di 509 giorni dalla finale del mondiale 2019, gli Usa superano l’olanda con lo stesso risultato e con una formazione titolare quasi identica: gli unici cambi rispetto alla partita del 7 luglio sono Christen Press e Lynn Williams al posto di Alex Morgan e Megan Rapinoe.

Ad aprire le marcature al 41’ è Rose Lavelle su assist di Press, con un gran sinistro sul secondo palo. Il raddoppio lo firma, al 70’, Kristie Mewis, che era entrata 9 minuti prima proprio al posto di Lavelle.

Si tratta del secondo gol di Kristie Mewis in nazionale maggiore. Il primo risale al 15 giugno 2013, quando segnò contro la Corea del Sud. Tra i 2 gol sono passati 2723 giorni. Inoltre, per la centrocampista classe ’91 quella contro l’Olanda era la prima partita ufficiale con la USWNT dal 10 marzo 2014.

Sempre in questa partita le sorelle Sam e Kristie Mewis hanno giocato insieme nella nazionale maggiore per la terza volta. Prima di loro, negli anni ’90 le sorelle Lorrie e Ronnie Fair erano scese in campo insieme in 2 partite.

Prima partita con la USWNT dopo il parto per Alex Morgan, che torna a indossare la maglia a stelle e strisce per la prima volta dalla finale del mondiale in Francia. L’attaccante californiana diventa la 12esima calciatrice a scendere in campo con la USWNT dopo essere diventata mamma. Al 90’ trova anche il gol, ma viene annullato per fuorigioco.

L’Olanda, priva di Vivianne Miedema, non è praticamente mai stata pericolosa, come dimostrano i dati raccolti da Opta: 2 tiri della nazionale olandese (contro i 14 di quella americana), di cui 0 nello specchio (contro 6), solo 3 tocchi olandesi nell’area di rigore statunitense. Nonostante il possesso palla olandese pari al 62%, solo il 18,6% del tempo di gara si è giocato nella trequarti difensiva della USWNT.

Ancora una volta la partita ha dimostrato l’importanza di Julie Ertz per il centrocampo americano. La centrocampista classe ’92 è la giocatrice che ha il maggior numero di tackle tentati (9) e tackle vinti (5) e di duelli tentati (19) e duelli vinti (15).

Da segnalare anche gli esordi, nel secondo tempo, di Sophia Smith, classe 2000, e Jaelin Howell, classe ‘99. Smith diventa la prima calciatrice nata negli anni 2000 a esordire con la maglia della nazionale a stelle e strisce.

La USWNT chiude il 2020 con 9 vittorie su 9 partite giocate, con 33 gol fatti e uno solo subito. Quell’unico gol incassato risale a Usa-Giappone 3-1 dell’11 marzo 2020, ovvero l’ultima partita giocata prima dello stop dovuto alla pandemia. Dalla sfida contro il Giappone a quella contro l’Olanda sono passati 261 giorni.

Per la nazionale statunitense è il minor numero di partite disputate in un anno solare negli ultimi 11 anni. Nel 2009, infatti, le gare giocate furono 8, con 7 vittorie e un pareggio. Anche nel 2005 la USWNT giocò solo 9 partita, ma in quel caso furono 8 vittorie e un pareggio.

Per Vlatko Andonovski sono 11 vittorie in altrettante partite da quando è sulla panchina della USWNT. Nessun ct della nazionale americana aveva mai iniziato così bene.

Con questa vittoria la USWNT allunga a 32 la serie di partite senza sconfitte.

Martina Pozzoli

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