Amandine Henry, stella dell’Olympique Lyonnais, in una lunga intervista rilasciata a Canal Football Club, ha raccontato la sua verità sull’esclusione dalla nazionale francese da parte della CT Corinne Diacre.

La centrocampista che vanta 92 presenze con la maglia della Francia, non è stata convocata nelle ultime gare disputate dalla selezione transalpina per le qualificazione agli Europei.

Alla base della sua mancata convocazione ci sarebbero forti tensioni con la CT Corinne Diacre, come riportato anche in questo articolo un mese fa.

Circa un mese fa infatti in occasione delle gare di qualificazione ad Euro 2022 della Francia contro la Macedonia del Nord e Austria, Henry non è stata convocata. La motivazione della CT è stata la non perfetta condizione fisica dell’atleta dopo un infortunio. Parole però smentite quasi subito dallo staff del Lione e dalla stessa calciatrice.

A distanza di un mese Henry, capitano della Francia ai Mondiali giocati in casa, ha parlato a lungo dell’argomento con il giornalista con Raphaël Domenach su Canal Football Club.

Alla domanda sul perchè parlare a distanza di tempo Henry ha detto: “È sempre bene riflettere sulle cose e non agire d’impulso. Anch’io ero sorpresa. Mi sono posta delle domande per cercare di capire. C’era una gara di qualificazione per l’Europeo, non era il momento adatto. Mi son detta “Il gruppo conta ancora su di te, tu sei il capitano, dai l’esempio. Il gruppo deve restare concentrato. Metti da parte i tuoi umori e la cosa più importante per la Francia”. Ci sono molti problemi e penso che come capitano sia giusto essere lì con la fascia a parlare e se serve battere i pugni sul tavolo”.

Sulla telefonata di ottobre tra lei e la CT Amandine ha detto: “La chiamata è durata 15 secondi e mi ha sconvolto. Ho detto che non me l’aspettavo ma ho risposto ok va bene. Ma non capivo la motivazione. Mi sono fatta delle domande, ho chiesto ai preparatori dell’OL informazioni sulle mie condizioni e mi hanno detto che andava tutto bene”.

La campionessa francese, sei volte vincitrice della Women’s Chmpions League diventa un fiume in piena e inizia a parlare di altre motivazioni e di quale possa essere il vero motivo alla base della sua esclusione.

Tra la selezionatrice Diacre e alcune giocatrici dell’Olympique Lyonnais ci sono stati degli screzi. Tutto nasce nel 2017 quando la CT tolse la fascia di capitano a Renard.
Anche con Le Sommer ci furono scintille a seguito dell’eliminazione dai Mondiali del 2019. Inoltre il portiere Sarah Bouhaddi ha detto di non voler giocare in nazionale fino a quando sulla panchina ci sarà Corinne Diacre.

Henry parla di un momento chiave che ha fatto precipitare la situazione. Si tratta della visita del presidente federale Le Graët fatta alla squadra del Lione per consegnare loro una medaglia per il trionfo in Champions League. In quella occasione le ragazze si sono parlate tra di loro e si son dette che era arrivato il momento di parlare chiaramente con il numero 1 della FFF dei problemi tra loro e Diacre.

Ecco le parole di Amandine Henry: “La settimana in cui il presidente Le Graët è venuto a Lione ci siam dette che dovevamo fare qualcosa. L’arrivo del presidente è stata una manna dal cielo per noi. Ci siamo dette, ora o mai più ragazze, per parlare a quattro occhi e dirci con franchezza le cose che non vanno. L’allenatrice ha ricevuto subito dopo una telefonata dal presidente e non ha digerito il fatto. Penso che il problema della mia esclusione derivi da quell’episodio”.

Quando le viene chiesto se questa è una lotta tra le giocatrici del Lione e la CT Henry smentisce e dice che ci sono anche altre ragazze che hanno paura di parlare. Alla domanda se il rapporto con l’allenatrice Diacre è completamente compromesso, Amandine Henry non ha dubbi: “Sfortunatamente sì. Forse avremmo dovuto provare a parlare di più con lei nonostante i tentativi. Da un lato, dico che in fondo ci abbiamo provato comunque. Forse non abbastanza visti i risultati”.

Per guarda l’intervista completa clicca qui

Giuseppe Berardi
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