Inutile negare, anche gli astemi preferiscono il calcio champagne ad un calcio ingabbiato in rigidi schemi tattici. Altrettanto inutile è negare che spesso e volentieri sono proprio le squadre organizzate e ciniche che riescono a portarsi a casa il risultato.

Il ruolo che più di tutti fa del cinismo uno dei suoi principali pregi, è senza dubbio quello dell’attaccante. Per sviluppare quella freddezza davanti alla porta che rovina i weekend a molti portieri e difensori, probabilmente essere nati relativamente vicini al Circolo Polare aiuta. Ma c’è stato un recentissimo evento che potrà confermarvi l’affidabilità sotto porta di Lina Hurtig, nuovo acquisto della Juventus.

Siamo alla dodicesima giornata dello scorso campionato svedese e la squadra di Hurtig, il Linköpings Fotboll Club, deve affrontare in trasferta il Växjö Damfotbollsförening. La squadra di casa chiede di spostare la partita dal sabato al venerdì, un’insolita richiesta considerato il ritmo serrato degli incontri nel massimo campionato svedese.

La richiesta è ancora più insolita quando viene a galla il motivo, reso noto dal Corren, il giornale svedese della città di Linköping: un matrimonio.

Chiunque abbia una famiglia numerosa o amici che sono passati troppo in fretta dalla rabbia di trovare la sorpresina doppia nelle scatole dei Cheerios al matrimonio, sa che la probabilità che le nozze sia lo stesso giorno del concerto di cui avevate i biglietti da un anno o di una partita di campionato, sono statisticamente altissime.

E così, le incolpevoli giocatrici del Växjö, invece vedere premiato lo spirito di squadra dimostrato nell’affrontare unite un matrimonio svedese, che come afferma il sito Drinkpop (sogni trash) se tutto va bene prevede uno scarno menù con qualche zuppa de pesce tra gli antipasti, sono state accusate di scarsa professionalità.

Il Linköpings Fotboll Club ha inoltre spinto affinché la partita venisse giocata la domenica alle 19.00, ovvero dopo i festeggiamenti. Nonostante una difesa un po’ traballante, forse a causa degli strascichi da brännvin (la tradizionale acquavite di cereali o patate speziata con anice, coriandolo, finocchio, assenzio, cumino), il centrocampo sembrava reggere bene.

Ma è proprio qui che colpisce Lina Hurtig. Proprio nel momento migliore delle avversarie, coglie l’attimo e segna la rete del momentaneo vantaggio e della vittoria.

Davanti a delle donne distrutte, non le è importato quante ore di sonno avessero alle spalle le avversarie. Non le è importato se stessero giocando con qualche aringa del Baltico che ancora tentava la risalita. Non le è importato di chi potesse essere un matrimonio che ha spinto una squadra intera a boicottare una partita di pallone quando di solito avviene il contrario.

Non si è fermata a pensare chissà com’era il vestito della sposa. Poteva essere un weekend glorioso quello del Växjö Damfotbollsförening, la loro vittoria sarebbe stata la dimostrazione che il vero calcio è puro divertimento. Ma Lina Hurtig ha segnato lo stesso, se non è cinismo questo.

Giulia Beghini
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