Sofia Reideborn ha criticato la nazionale svedese per essersi inginocchiata a sostegno di Black Lives Matter. Eriksson le ha risposto con un post pubblico in cui ha spiegato l’importanza del gesto

Prima della partita contro l’Ungheria per la qualificazione agli Europei, le calciatrici della nazionale svedese si sono inginocchiate in segno di supporto al movimento Black Lives Matter.

Il gesto non è stato apprezzato dalla ex giocatrice della nazionale di hockey svedese Sofia Reideborn, che ha accusato le connazionali di aver compromesso il futuro del calcio femminile, poiché – a suo dire – il loro gesto farà smettere di guardare le partite a molte persone.

Magdalena Eriksson, attuale capitana del Chelsea, ha tuttavia prontamente risposto con un post su Instagram.

“Ci siamo inginocchiate per dimostrare che siamo contro il razzismo e ogni forma di discriminazione”, ha scritto, per poi continuare: “[…] crediamo che ogni individuo debba avere gli stessi diritti e nessuno debba essere trattato in modo diverso sulla base del colore della sua pelle, della sua etnia, della sua sessualità, del genere, o qualsiasi altra caratteristica”.

La calciatrice svedese conclude affermando che le critiche non sono state altro che la conferma del fatto che la scelta di inginocchiarsi fosse quella giusta. E anzi, promette:

“Lo rifaremo. Non siamo noi il problema. Purtroppo il problema sono proprio le persone che vedono la nostra azione come un problema!”

Martina Cappai