Lunedì sera andrà in scena alle 20:45 la super sfida tra Milan e Juventus Women le due squadre che, insieme alla Fiorentina, sono al comando della classifica di Serie A femminile.

Per la prima volta una partita di calcio femminile verrà disputata allo stadio Giuseppe Meazza di San Siro. La Scala del calcio, luogo iconico per lo sport più amato e seguito al mondo.

Un tempio che ha ospitato quattro finali di Coppa dei Campioni/Champions League ed è l’impianto con la maggiore affluenza di pubblico del calcio italiano.

Un sogno per le calciatrici poter calpestare l’erba di San Siro. Per loro sarà una grande emozione ma che peccato non poter avere il pubblico che queste ragazze meritano. La cornice che hanno sempre sognato e che si sono conquistate con fierezza in anni di sacrifici.

Scendere in campo al Meazza sarà comunque speciale, un monday night da record di telespettatori. Una prima (si spera) di una lunga serie. Perchè indietro non si torna.

Sarà un Luci a San Siro che illuminerà questo sport ma non solo per farlo uscire definitivamente da una nicchia e consolidarlo al grande pubblico, anche e soprattutto per far arrivare a milioni di persone l’amore che queste ragazze hanno per il loro sport.

Il testo della canzone di Roberto Vecchioni negli anni è stato oggetto di molte interpretazioni e c’è stato un eccessivo accostamento con il calcio e il celebre stadio, con tutta probabilità anche errato.

L’artista nella sua opera fa riferimento ai sentimenti, ad un amore vero e sincero. Lo stesso che accomuna le giocatrici nei confronti del pallone. Credetemi che è qualcosa di immenso, viscerale ma soprattutto vero e profondo.

La nostalgia che emerge dalle parole di Vecchioni è un po’ come il calcio femminile del passato. Fatto di autentici sentimenti, tenuto vivo da allenamenti serali tra le nebbie invernali, tanto diverso da quello attuale.
Il cantante milanese punta il dito contro l’industria discografica che lo vorrebbe più incline ai compromessi, più vicino alle logiche del sistema, con il solo scopo di far soldi.

Il calcio femminile ha necessità di soldi, ha bisogno di palcoscenici e prime pagine ma queste ragazze non asseconderanno mai quel pubblico becero che da anni le denigra. Non molleranno mai, nemmeno di un centimetro, perchè la loro vera forza viene da dentro ed è fatta di passione, coraggio, determinazione, tutte doti che spingono ad andare, anche oltre i propri limiti.

È questo il vero grande spettacolo del calcio femminile.

Giuseppe Berardi
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