L’Italia riparte con un’indiscussa vittoria il percorso verso gli Europei 2022

Era lo scorso 7 marzo, semifinale Italia – Nuova Zelanda di Algarve Cup, l’ultima volta che abbiamo sentito risuonare l’inno di Mameli.

Oggi, ben sei mesi dopo, le Azzurre si ritrovano in campo per riprendere il percorso di qualificazione ad Euro2022.

Un lunghissimo periodo di assenza dal manto verde che non ha frenato la cavalcata azzurra: tutte vittorie finora in attesa del doppio scontro decisivo con la Danimarca.

Italia rimaneggiata: Bertolini deve fare a meno di Alia Guagni, capitan Gama e Manuela Giugliano a centrocampo.

Esordio dal primo minuto per Alice Tortelli e Marta Mascarello, le due gigliate hanno convinto l’intero staff tecnico nel lungo raduno di Coverciano.

Le Azzurre, oggi in divisa bianca, entrano in campo con un 4-3-3 a trazione completamente offensiva.

Mascarello, Galli e Rosucci faranno densità e cabina di regia a centrocampo, mentre a tutta fascia Bertolini lancia a destra Bartoli ed a sinistra Boattin.
Esperienza in attacco dove Girelli e Sabatino cercheranno man forte da Barbara Bonansea.

La Bosnia già sconfitta allo Stadio “Renzo Barbera” di Palermo grazie alle reti di Girelli e Giugliano, si presenta con un 4-3-3 difensivista.

I primi minuti di gara a Zenica sono di totale controllo sia offensivo che difensivo da parte dell’Italia, con la Bosnia che compatta le undici titolari dietro il cerchio di centrocampo.

Il primo vero rischio per la difesa bosniaca viene da un cross dalla destra di Boattin che, all’11’, trova a centro area Bartoli, il terzino destro non riesce però in scivolata a trovare il tocco vincente.

Al 18’ vantaggio di Aurora Galli, penetrazione offensiva della numero quattro azzurra che lascia palla a Rosucci, l’imbucata su Sabatino chiude la triangolazione trovando nuovamente Galli in area che insacca facilmente alle spalle dell’estremo difensore.

Sesto gol per lei con il tricolore sul petto e primo in fase di qualificazione ai prossimi europei.

In fase offensiva la tattica italiana è chiara: approfittare dei movimenti ad elastico di Girelli e Sabatino per trovare la giusta profondità di Bonansea e del trio di centrocampo.

Mascarello, Galli e Rosucci grazie ad una qualitativa trasmissione di palla verso l’esterno del campo dettano i ritmi giusti per infilarsi fra le maglie giallo-blu della Bosnia.

Bosnia che invece fatica in fase di uscita a causa di un ottimo pressing e di una linea difensiva molto alta dell’Italia.

A chiusura di primo tempo c’è il gol di Cristiana Girelli, sempre più certezza per questa Italia.

Il perfetto traversone di Marta Mascarello trova la complicità della difesa bosniaca che con un disimpegno poco elegante regala palla a Girelli, il capitano al secondo tentativo trafigge Hasanbegovic.

Primo tempo che si chiude con una coraggiosa serpentina di Mascarello in area sulla sinistra, la centrocampista viola calcia con il mancino, troppo debole però per impensierire il capitano della Bosnia.

Il secondo tempo segue il leit-motiv del primo: Italia in completo dominio dei novanta metri e Bosnia che cerca di limitare le folate azzurre, senza mai proporsi in fase di attacco.

Nei primi minuti di gioco è Barbara Bonansea che cerca di incrementare il punteggio prima con un tiro a colpo sicuro da centro area che esce di poco e poi con un tocco al volo su assist dalla destra di Boattin che si spegne tra le braccia della numero uno bosniaca.

Passano pochi secondo ed è Mascarello ad avere fra i piedi la palla del tre a zero, l’emozione le gioca un brutto scherzo però facendole calciare al lato un semplice rigore in movimento su invito di Rosucci.

Al 53’ una pimpante Martina Rosucci viene atterrata in area procurandosi il calcio di rigore che Girelli trasforma agevolmente spiazzando il portiere avversario e siglando la sua doppietta personale.

Primo cambio per Bertolini al 55’: Giacinti entra al posto di Sabatino.

Al 59’ l’arbitro Domingos decreta il secondo rigore per le azzurre su fallo subito da Bartoli, questa volta è però Hasanbegovic a prendersi la scena, ipnotizzando Girelli e parando il suo tiro poco angolato.

Tre minuti dopo una difesa eccessivamente superficiale della Bosnia porta Girelli per la terza volta sugli undici metri, l’attaccante azzurra cambia angola e sigla il poker.

Giri di cambi per Italia e Bosnia: Glionna per Boattin, Caruso per Mascarello, Milinkovic per Grebenar e Jelcic per Gaganica.

All’ 87’ entra nel tabellino anche Elena Linari che su calcio d’angolo di Caruso calcia ed insacca dalla destra dell’area di rigore, confermando lo strapotere tricolore in terra bosniaca.

Non poteva esserci rientro migliore per le ragazze di Bertolini che riprendono l’avventura europea dove e come era stata lasciata: da tre punti dal profumo di solidità.

Tutte le ragazze messe in campo da mister Bertolini hanno risposto presente, a partire dalle veterene Girelli, Linari e Galli, passando per la ritrovata Rosucci e terminando con la piacevole novità Mascarello.

Italia che si proietta con convinzione al doppio scontro decisivo con la Danimarca in programma il 27 ottobre ed il 1° dicembre.

BOSNIA HERZEGOVINA – ITALIA 0-5
Marcatrici: 18’ Galli; 39’, 55’ (rig.), 64’ (rig). Girelli; 87’ Linari

BOSNIA HERZEGOVINA (4-3-3): Hasanbegovic E.; Bektas, Vujadin, Hasanbegovic M., Krso; Grebenar, Kapetanovic, Velagic; Gacanica, Damjanovic, Gavric. All.: Samira Huren.
ITALIA (4-3-3): Giuliani; Bartoli, Tortelli, Linari, Boattin; Mascarello, Galli, Rosucci; Bonansea, Girelli, Sabatino. All.: Milena Bertolini.

Federica Iannucci
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