Che Claudia Pina fosse una predestinata lo si era capito subito. Non è un caso se detiene il record di calciatrice più giovane ad aver esordito nel Barcellona. Il 14 gennaio 2018, nella sfida tra i catalani e Saragozza, Pina ha fatto il suo primo ingresso in campo con la maglia del blaugrana a soli 16 anni, 5 mesi e 2 giorni.

Un anno, il 2018, che Claudia non dimenticherà mai. Con la nazionale spagnola Under 17 è salita sul tetto del mondo, conquistando il Mondiale da protagonista. La calciatrice nata a Montcada i Reixac è stata infatti eletta miglior calciatrice della manifestazione iridata. Nello stesso anno, Claudia ha anche partecipato al Mondiale Under 20, sotto età, sfiorando la vittoria, sfuggita in finale contro il Giappone.

Recentemente Claudia Pina ha rinnovato il suo contratto con il Barcellona fino al 2023 ma si è trasferita in prestito al Siviglia. Per lei può essere un anno particolare perchè avrà la possibilità finalmente di giocare con continuità in Primera Iberdrola.

La stella spagnola ha concesso a L Football un’Intervista esclusiva.

Claudia che ambiente hai trovato a Siviglia e quali sono gli obiettivi per la nuova stagione?

Sin dal primo giorno le mie compagne e i membri dello staff tecnico mi hanno aiutata a integrarmi all’intento della squadra. Siviglia è una città molto bella, la gente è calorosa e il clima aiuta. Mi trovo molto bene. L’obiettivo è quello di arrivare il più in alto possibile.

Parlaci un po’ del Siviglia, cosa ti piace del club e della squadra?

Ho un bel rapporto con tutti. Il Siviglia è un club storico, con un fascino incredibile. Non vedo l’ora che inizi la stagione. La squadra è molto motivata.

Ci sono tante aspettative su di te. Sei uno dei talenti più puri del calcio femminile spagnolo. Come vivi questa cosa?

Cerco di mettercela sempre tutta e non mollare mai, sia quando mi alleno che quando gioco, ma anche fuori dal campo. Ho la fortuna di avere una squadra alle spalle che mi aiuta e mi supporta sempre.

Quanto ha influito il futsal sul tuo stile di gioco?

Ho lasciato il futsal quando ero molto piccola, ma mi è sempre piaciuto. È un gioco elettrizzante, molto più tecnico. Forse ha influito sul mio modo di muovermi e fintare con la palla.

Hai iniziato a giocare nell’Espanyol ma poi hai vissuto tanti anni nella cantera del Barça per poi debuttare nel massimo campionato.

È stato uno dei giorni più belli della mia vita. Ho sentito un misto di gioia, orgoglio e motivazione. Tutte le giocatrici sognano di debuttare nella massima serie.

Hai un legame particolare con il gol, ne hai segnati tantissimi. Quello a cui sei più legata?

Difficile sceglierne uno, ma sicuramente posso dire i due che ho realizzato nella finale del Mondiale Under 17 e il primo con il Barcellona. I primi due sono serviti per incoronarci campionesse del mondo, l’altro invece è il mio primo gol da professionista.

Al Barcellona hai giocato con tantissime calciatrici di esperienza, delle vere e proprie fuoriclasse. Cosa hai appreso da loro?

Ho avuto la fortuna di giocare con dei veri punti di riferimento e questo mi ha fatto crescere sia calcisticamente che professionalmente. Ogni giorno imparo qualcosa dalle mie compagne: sia quando ero al Barça che adesso al Siviglia.

Nello stesso anno hai disputato da protagonista due mondiali, quello Under 17 e Under 20. Hai mai pensato che avresti potuto battere un record e giocarne addirittura tre, a distanza di 10 mesi, se fosse arrivata la chiamata per Francia 2019?

Non ho fretta. Mi auguro un giorno di poter debuttare con la nazionale maggiore, ma ora sono concentrata per il prossimo Mondiale Under 20 in Costa Rica. Cerco di fare un passo alla volta e godermi il massimo da ogni tappa del mio percorso.

Segui la Serie A Femminile? Cosa ti piace del calcio italiano?

Mi piace molto vedere partite delle altre leghe e l’anno scorso ne ho viste diverse gare del Milan, della Juventus e della Roma. Il calcio italiano è più fisico, le giocatrici sono molto forti.

C’è una calciatrice italiana con la quale ti piacerebbe giocare insieme?
Ce ne sono tante, va bene qualsiasi purchè vengano al Siviglia. (Ride)

Facciamo un patto? Se quest’anno superi i 15 gol ci concedi un’altra intervista altrimenti noi di L Football ti offriamo una cena.
Affare fatto.

Giuseppe Berardi
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