La rivista americana Forbes ha stilato la consueta classifica delle atlete più pagate al mondo del 2020.

Nella top 10 ci sono nove tenniste e l’unica atleta di un altro sport che riesce a interrompere questa egemonia è Alex Morgan.

La calciatrice statunitense si piazza al decimo posto. Al primo posto c’è Naomi Osaka, seguita da Serena Williams e Ashleigh Barty.

Tra stipendio e accordi commerciali, i guadagni di Alex Morgan sono pari a 4,6 milioni di dollari.

Compensi in calo rispetto alla rilevazione precedenza, ma nella classifica Morgan ha guadagnato due posizioni. Questo perchè la pandemia e il lockdown hanno influito sui compensi di molte atlete.

L’attaccante della USWNT riesce a competere con lo strapotere delle tenniste grazie alle ricche sponsorizzazioni. Gli introiti derivanti dai contratti con gli sponsor valgono dieci volte il suo ingaggio da calciatrice.

Lo stipendio di Alex Morgan è pari a 400 mila dollari, mentre dalle partnership commerciali siglate con brand del calibro di Nike Coca-Cola, Volkswagen e AT&T, Morgan percepisce 4,2 milioni di dollari.

Nel corso del 2020 Alex ha siglato un nuovo contratto con il colosso dello sportswear Nike con una clausola che garantisce all’atleta diciotto mesi di compensi per la maternità pur non mettendo mai piede in campo.

La stella americana in questo periodo si gode la nascita della figlia e con nessun evento in programma nella NWSL, il suo obiettivo primario restano le Olimpiadi di Tokyo nel 2021.

Alex si è allenata duramente anche durante i nove mesi di gravidanza per cercare di farcela per Tokyo 2020, ma il rinvio delle Olimpiadi le ha dato tranquillità e la possibilità di godersi la famiglia.

L’anno scorso Alex Morgan ha inoltre lanciato un nuovo progetto con la creazione di una “media venture”, una sua società, il cui intento è quello di promuove lo sport femminile con contenuti volti a ispirare le ragazze.

Importanti novità ci saranno entro la fine del 2020.

Per leggere la classifica completa di Forbes delle atlete più pagate al mondo del 2020 clicca qui

Giuseppe Berardi
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