L’Olympique Lyonnais batte 3-1 il Wolfsburg e conquista la settima Women’s Champions League della sua storia, la quinta consecutiva.

È da subito l’Olympique Lyonnais a fare la partita. Sono le francesi, infatti, a tenere il pallino del gioco, con il Wolfsburg che pensa più a difendere e ripartire.

Le occasioni migliori del primo tempo sono tutte per il Lione. Al secondo minuto ci prova Saki Kumagai con un tiro da fuori, ma Friederike Abt non si fa sorprendere. Ci prova poi due volte di testa Wendie Renard, sui calci piazzati battuti rispettivamente da Dzsenifer Marozsan al minuto 6 e Amel Majri all’11’. Al 18’ il destro di Delphine Cascarino è parato in calcio d’angolo dall’estremo difensore tedesco.

Al 22’la migliore occasione per il Wolfsburg: pallone vagante nell’area di rigore francese, Ewa Pajor al limite dell’area piccola prova il tiro al volo ma manca completamente la sfera.

Passano 3 minuti e si sblocca il risultato. Cascarino arriva sul fondo, mette in mezzo per Eugenie Le Sommer che si fa parare il primo tiro col destro, ma non il secondo col sinistro: 1-0 per il Lione. Con questo gol, il numero 5 in 6 partite in questa edizione, l’attaccante francese sale a quota 47 reti in Champions League, collocandosi al quarto posto nella classifica delle migliori marcatrici nella storia della competizione.

Al 44’ arriva il raddoppio dell’OL: grande azione sulla fascia di Cascarino, il cui cross dopo una serie di rimpalli arriva al limite dell’area che non ci pensa due volte a far partire il sinistro che trafigge Abt.

Il secondo tempo segue di fatto lo stesso copione del primo, con Le Sommer che col sinistro impegna subito Abt.

Al 58’ però le tedesche accorciano le distanze: Rolfo crossa, Bouhaddi si lascia scivolare il pallone che arriva sui piedi di Pajor, che serve Alexandra Popp, che da pochi passi segna di testa.

Da quel momento il Wolfsburg prende campo e inizia a fare la partita alla ricerca del pareggio, con le campionesse di Francia provano a rendersi pericolose con le ripartenze in velocità.

Ma all’88’ arriva il gol che chiude la partita e porta la firma dell’ex Sara Bjork Gunnarsdottir: calcio d’angolo battuto da Majri, Abt respinge sui piedi di Le Sommer che tira di prima intenzione e l’islandese corregge in porta il tiro della numero 9 francese.

Quella di questa sera è stata una partita particolare per Sara Bjork Gunnarsdottir. L’islandese, infatti, ha giocato al Wolfsburg per 4 anni prima di passare, poche settimane fa, al Lione. Gunnarsdottir, dunque, nella stagione 2019-20 ha vinto Bundesliga e Coppa di Germania con il club biancoverde, per poi vincere la Champions con l’OL.

A essere premiata come miglior giocatrice della finale è Cascarino.

Il Wolfsburg non riesce dunque a vendicare la sconfitta subita proprio contro le francesi nella finale del 2018, persa 4-1 dopo i tempi supplementari e del 2016, persa 4-3 ai rigori dopo l’1-1 dei tempi regolamentari.

Il capitano Wendie Renard e le giocatrici Sarah Bouhaddi, Eugenie Le Sommer e Amel Majri sono le uniche ad aver vinto 7 Champions.

Ellie Carpenter, invece, arrivata questa estate dal Portland Thorns, pur senza scendere in campo diventa la prima australiana a vincere la Champions.

Marcatrici: 25’ Eugenie Le Sommer (OL), 44’ Saki Kumagai (OL), 58’ Alexandra Popp (Wolfsburg), 88’ Sara Bjork Gunnarsdottir (OL)

Formazioni:

Wolfsburg (4-4-2): Abt; Janssen, Doorsoun (39’Hendrich), Goessling, Blasse (77’ Bremer); Rolfo, Popp, Engen, Huth (61’ Wolter); Pajor (61’ Oberdorf), Harder

Lione (4-3-3): Bouhaddi; Karchaoui, Renard, Buchanan, Bronze; Kumagai, Marozsan (87’ Taylor), Gunnarsdottir; Majri (93′ Malard), Le Sommer (93′ Greenwood), Cascarino (87’ Van de Sanden)

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