L’Inter esce ammaccata e malconcia dal match d’esordio disputato contro una sontuosa Fiorentina. Un passivo di 4 goal, pesante, limitato dalle ottime parate di Roberta Aprile. La partita dell’Inter si esaurisce in qualche buono spunto iniziale. Buio totale dopo il secondo goal subito.

La gara delle nerazzurre dura circa 38 minuti. Precisamente fino a quando Bartonova non ciabatta malamente su Schroffenegger, una corta respinta del portiere viola, che poteva valere l’immediato pareggio. Un minuto prima infatti, un’eterna Sabatino aveva portato avanti le gigliate, anticipando la sua marcatrice Debever, su cross di Thogersen.

Passati due minuti, sempre Sabatino raddoppia su calcio di rigore da lei stessa ottenuto, dopo aver mortificato la marcatura del difensore francese. Il secondo tempo è un monologo viola, con Roberta Aprile impegnata a limitare i danni, senza riuscire però ad evitare un pesante passivo. Il punteggio finale è di 4-0 grazie al bellissimo goal a giro di Mascarello e alla rete di Tatiana Bonetti.

Esattamente lo stesso punteggio ottenuto dalle due squadre la scorsa stagione al Bozzi, con tripletta di Bonetti e autorete di Fracaros.

Certamente non era l’inizio che l’Inter si aspettava e si augurava. Le ragazze di mister Sorbi sono apparse eccessivamente arrendevoli e rinunciatarie. Eppure l’inizio di gara aveva illuso le nerazzurre, capaci di sfiorare la rete in ben due occasioni nei primi 15′ di gioco. Già al 5′ Moller Hansen si trova sui piedi la palla dell’1-0, dopo un ottimo inserimento, ma calcia malamente a lato. Al 12′ è Alice Regazzoli a far tremare la traversa direttamente da calcio di punizione dai 25 metri.
L’Inter però è tutta qui, con l’aggravante di essersi sciolta come neve al sole dopo il raddoppio di Sabatino.

Mancanza di mentalità; mancanza di cinismo; scarsa personalità e forse anche una precaria condizione fisica sono difetti che hanno accompagnato la compagine nerazzurra anche nella passata stagione. Nel momento migliore delle meneghine, quando si iniziavano a vedere buoni progressi, c’è stato lo stop al campionato a causa della pandemia del covid-19. Il lungo periodo di inattività ha probabilmente inciso sul rallentamento del processo di crescita della squadra, che va ricordato, era una matricola nella massima serie.

Il confronto del Franchi è impietoso anche sotto il profilo dei duelli individuali: Zanoli-Merlo; Thogersen-Bartonova; Sabatino-Debever sono tutti nettamente a favore delle calciatrici viola. A centrocampo poi, Neto e Mascarello hanno agito quasi indisturbate per lunga parte dell’incontro.

La squadra di Sorbi paga indubbiamente le tante ingenuità commesse dai singoli, ma anche tatticamente paga lo scotto contro la ben più esperta Fiorentina. Tarenzi non è riuscita ad incidere per nulla nel match, anche perchè è rimasta praticamente isolata per gran parte della gara, facile preda della difesa gigliata, con Marinelli e Moller Hansen costrette a ripiegare sulla linea mediana, nel vano tentativo di arginare le scorribande degli esterni viola.

A difesa dell’Inter va detto che questa era solo la prima gara di campionato. Il lungo e forzato stop al quale sono state sottoposte le calciatrici e l’aver disputato una sola amichevole estiva, di certo non hanno aiutato le calciatrici a ritrovare un corretto stato di forma e le giuste armonie in campo.
Vanno ricordate alcune importanti defezioni dell’ultimo momento, che hanno costretto mister Sorbi a cambiare i suoi piani. Prima fra tutte la mancanza del bomber Ilaria Mauro, ciliegina del mercato estivo nerazzurro, costretta a sottoporsi a un intervento chirurgico per l’asportazione della tiroide.

È solo la prima partita ufficiale della stagione e naturalmente è troppo presto per tracciare giudizi netti e definitivi. Bisogna anche capire quali sono i reali obiettivi della società interista. Pur avendo portato a Milano profili di indubbio spessore tecnico, il mercato nerazzurro è sicuramente insufficiente per trasformare una squadra che si era classificata al 7/8 posto la stagione precedente, in una squadra che possa lottare per un piazzamento Champions League. Esempio ne è la Roma, che nonostante un eccellente mercato estivo, la scorsa stagione si è confermata quarta forza del campionato, appena un gradino sotto Milan e Fiorentina.

L’Inter ha tutto il tempo per crescere, migliorare e per dimostrare che la gara d’esordio è stata solo un episodio passeggero. Ne è convinto mister Sorbi, che nel post gara ha ammesso le difficoltà delle sue ragazze dopo il goal subito: “al primo gol ci siamo un po’ sciolti: questo probabilmente fa parte del percorso di crescita, ma non abbiamo più molto tempo da aspettare. Quest’anno sono arrivate giocatrici importanti e dobbiamo dargli un pochino di tempo per amalgamarsi con il resto. Questa stagione speriamo di toglierci qualche soddisfazione”. Ne sono convinte soprattutto le calciatrici nerazzurre, che sui social già suonano la carica in vista del prossimo incontro.
L’appuntamento è domenica 30 agosto: alle 17.45 Alborghetti e compagne affronteranno il Sassuolo.

Paolo Di Padua
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