Che ci sarebbe stata una sorta di rivoluzione era nell’aria. Del resto erano tantissimi i contratti in scadenza e la dirigenza ha optato per delle scelte in un certo senso coraggiose, puntando a (ri)costruire quasi una rosa, più che puntellarla.

Stiamo parlando della Fiorentina Femminile che è stata una delle protagoniste del calciomercato femminile.

Sono andate via calciatrici che hanno fatto la storia di questo club sin dalla sua nascita e dal primo trionfo, quello Scudetto festeggiato solo 3 anni fa al Franchi ma che sembra lontanissimo.

Sono partite Alia Guagni, Alice Parisi e Ilaria Mauro, calciatrici simbolo e tutte con la fascia al braccio, in assenza di una o dell’altra. Via da Firenze anche giocatrici di spessore e che possono spostare gli equilibri come Paloma Lazaro, Laura Agard e Lisa De Vanna.

Ma non è stato un ridimensionamento. Tutt’altro, perché sono arrivate all’ombra della Cattedrale metropolitana di Santa Maria del Fiore calciatrici di esperienza internazionale e giovani dal futuro promettente.

Una su tutte Claudia Neto che già nella prima partita di campionato si è presa in mano le chiavi del centrocampo. Per una bomber che va un’altra che viene. Daniela Sabatino si è presentata con una doppietta al suo nuovo pubblico che ha potuto, per ora, ammirarla solo a distanza e non dal vivo. In difesa ecco Louise Quinn, ex Arsenal, a portare solidità al reparto. Per il ruolo di portiere sono arrivate in due: Katja Schrofenegger e Camilla Forcinella, in sostituzione di Francesca Durante e Noemi Fedele.

In pratica una squadra ricostruita interamente nella sua spina dorsale, con altri innesti di valore come ad esempio Tessel Middag, ex Manchester City e West Ham, e Martina Zanoli rivelazione la scorsa stagione con la maglia dell’Orobica. Martina Piemonte tornata in Italia dopo la parentesi spagnola e Sara Baldi giovane di prospettiva.
E poi c’è Marta Mascarello che continua a stupire in un crescendo che la porterà sicuramente a vestire l’azzurro con continuità. Ma anche Tatiana Bonetti, talento tra i puri in Italia. Ci sono Greta Adami, Alice Tortelli, Stephanie Breitner, Janelle Cordia, Lana Clelland e Valery Vigilucci che ormai sono entrate alla perfezione nei concetti e nella visione di gioco di mister Antonio Cincotta. Ma soprattutto c’è Frederikke Thøgersen, la vera arma in più della Fiorentina.

Arrivata a Firenze nell’estate del 2019, la calciatrice danese può davvero essere la chiave di volta di questa squadra.
Nei vari cambi di formazione e moduli sperimentati dal tecnico milanese, Thogersen ha ricoperto più ruoli; centrocampista, attaccante, esterno basso, alto.

Nella partita d’esordio in questo campionato contro l’Inter, la danese è stata devastante sulla fascia destra. Pericolosa ad ogni affondo e decisiva nel gol che ha sbloccato il match.

Classe 1995, Frederikke Thøgersen è arrivata alla Fiorentina dopo aver vinto tre campionati in patria con la maglia del Fortuna Hjorring. Ha fatto parte di tutte le rappresentative nazionali giovanili della Danimarca ed ha esordito con la nazionale maggiore, non ancora diciannovenne, nell’Algarve Cup, edizione 2014, contro la Svezia.

Thogersen è anche vice-campionessa d’Europa avendo conquistato e giocato la finale di Women’s Euro 2017 persa contro le padrone di casa dell’Olanda.

Nella sua prima stagione in Italia, Frederikke Thøgersen ha ricoperto spesso il ruolo di trequartista esterno nel 4-2-3-1 proposto dall’allenatore viola, ma all’occorrenza ha giocato anche come attaccante o esterno di destra. Ed è proprio questo il ruolo dove può essere maggiormente decisiva. Una spina nel fianco delle avversarie e un’assist-woman per le attaccanti.
La danese nasce in fondo come esterno con caratteristiche offensive ma in partite di tutt’altro spessore, come ad esempio in Women’s Champions League, sarà da valutare anche in fase difensiva.

La capacità di Cincotta di sperimentare nuovi ruoli ha spesso portato i suoi frutti. Vedremo nelle prossime sfide come andrà con la giocatrice danese ma se il buongiorno si vede dal mattino, la Fiorentina, la Serie A femminile hanno una vera top player.

Giuseppe Berardi
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