La San Marino Academy squadra neopromossa in Serie A sta iniziando la campagna acquisti, dopo l’ufficialità di Kunisawa e Labate oggi è la volta di Vivien Beil. Centrocampista, classe ’95, ha esordito in Frauen Bundesliga a soli 16 anni con la maglia del Jena. Nel mercato di gennaio è stata acquistata dal Napoli Femminile ed oggi è una nuova giocatrice della San Marino Academy.

Queste le prime parole della giocatrice approdata nel Titano: “Ho scelto la San Marino Academy perché lavora come un club professionistico, sposando una filosofia di gioco nella quale mi identifico. La squadra ha appena centrato la promozione in Serie A e credo si stia muovendo nella giusta direzione per rimanere in categoria. Voglio essere parte integrante di questa squadra e dare il mio contributo per centrare l’obiettivo salvezza, portando tranquillità e stabilità a centrocampo. Inoltre intendo aiutare la squadra a segnare, sia costruendo quante più occasioni possibili per gli attaccanti, sia ricercando il gol personalmente. Sono motivata a ritagliarmi un posto nella squadra, non solo come calciatrice ma anche come persona. Mi piacerebbe sgambettare qualche club di primissima fascia e sorprendere in campionato mettendo in mostra quello che questa squadra può fare. Il gol alla San Marino Academy a febbraio? Cose di calcio, così come lo sarà affrontare il Napoli in Serie A nonostante la squadra verosimilmente cambierà in tanti effettivi rispetto all’anno passato. Sono una calciatrice tecnica che mantiene la calma con il pallone tra i piedi ed a cui piace giocare palla a terra, tenere il pallino del gioco e far correre le avversarie; mi ritengo tatticamente disciplinata. A livello tecnico credo di avere un buon tiro, soprattutto su situazioni di palla inattiva. Sono portata al sacrificio: lavoro sodo mettendomi a disposizione del mister e delle compagne. Credo che queste siano alcune delle caratteristiche che mi hanno portata fin qui. A livello personale, cerco sempre di trovare il lato positivo nelle cose vivendo appieno ogni singolo momento. Il calcio femminile in Italia si sta ancora sviluppando, ma si avverte come stia andando nella giusta direzione, trainato anche dalla grande passione per questo sport insita nel paese. Se dove fare un paragone, in America l’aspetto fisico è preponderante, mentre in Germania le situazioni di gioco legate a tattica e tecnica sono più curati e sviluppati. In Italia invece ci sono tante calciatrici di talento e allenatori preparati; forse ancora non è così famoso o praticato a livello professionistico a tutti gli effetti, ma ciò non toglie che non veda l’ora di partecipare alla sua crescita. Mi aspetto partite dalla spiccata carica agonistica ogni settimana e benché ci presenteremo da neopromosse faremo di tutto per risultare la sorpresa del campionato, magari anche strappando punti a chi potrebbe erroneamente sottovalutarci.”

Miriana Cardinale