Dopo alcune polemiche sui social legate alla scelta di alcune calciatrici di inginocchiarsi o meno durante l’inno nazionale, la National Women’s Soccer League ha deciso di rivedere le cerimonie pre-partita per offrire alle giocatrici maggiore flessibilità.

La NWSL ha deciso che durante la Challenge Cup l’inno americano verrà suonato nel pre-partita e che le calciatrici avranno la possibilità di scegliere se essere sul campo o nello spogliatoio.

“Continueremo a suonare l’inno nazionale, ma con ancora più flessibilità, e sosterremo il diritto di ogni calciatrice di esprimere le proprie opinioni individuali o meno” ha spiegato Lisa Baird, commissioner della NWSL.

La decisione è stata presa dopo le conversazioni con le giocatrici di tutto il campionato, oltre che dei dirigenti dei club e altre parti interessate.

“Abbiamo iniziato questo torneo con diversi obiettivi importanti” ha dichiarato Baird “Sviluppare un ambiente sicuro per il proseguimento dello sport. Creare una competizione innovativa per mostrare la validità del calcio femminile. Collaborare con la nostra associazione delle calciatrici [la NWSLPA] e sviluppare una vera partnership. Aumentare le entrate per finanziare la compensazione delle giocatrici. E supportare e autorizzare le giocatrici ad usare la propria piattaforma per rendere il mondo un posto migliore”.

“La NWSL sostiene ogni calciatrice, funzionario e membro dello staff” prosegue Baird “Inginocchiarsi sul campo. Stare con la mano sul cuore, onorare i tuoi sentimenti nella privacy degli spogliatoi o a centrocampo. La NWSL è una lega costruita sulla diversità e sul coraggio e quei principi continueranno a spingerci in avanti”.

Martina Pozzoli

Categories: Calcio Estero News NWSL