La Premier League offre 1 milione di sterline al calcio femminile inglese per l’inizio della prossima stagione. A dichiararlo è stato l’amministratore delegato Richard Masters ai parlamentari inglesi del dipartimento Cultura, Media e Sport.

Un investimento che serve a coprire i costi dei test per il coronavirus. Inoltre Masters ha anche detto che la Premier League vorrebbero prendere il controllo della Women’s Super League, il campionato professionistico inglese di calcio femminile.

La stagione della WSL 2019-20, si è interrotta a marzo formalmente chiusa il 25 maggio a causa della pandemia di Covid-19, con il Chelsea dichiarato campione.

I motivi economici e quelli legati alla sicurezza delle atlete è stato il motivo principale della chiusura. Non era disponibile alcun finanziamento aggiuntivo per i test del coronavirus per completare la stagione 2019-2020.

Kelly Simmons, direttrice della Football Association per il calcio femminile, ha ringraziato la Premier League per aver fornito finanziamenti cruciali “che ci consentiranno di allinearci con i loro protocolli di test quando torneremo per la stagione 2020/2021”.

Simmons non ha dichiarato quando inizierà la stagione: “È ben documentato che l’industria del calcio sta attraversando un periodo difficile con la pandemia di Covid-19. La sicurezza delle calciatrici è la nostra priorità numero uno. Ogni volta che una calciatrice entra in campo, vogliamo che si senta in un ambiente sicuro e continueremo a lavorare con il governo, i club e le parti interessate del calcio per garantire che ciò accada”.

La Football Association ha confermato che ci sono state discussioni sulla possibilità che la WSL assi sotto l’egida della Premier League.

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