Alla fine anche la Serie A Femminile italiana si è arresa. Solo qualche settimana fa sembrava quasi una certezza la ripresa del campionato, quasi a voler ribadire che qualcosa stava cambiando nel calcio delle donne.

Invece sono venuti a galla tutte le fragilità del movimento. Le spaccature, le richieste, le prese di posizioni, le difficoltà economiche, le carenze negli impianti, la disponibilità nell’affrontare i problemi, la voglia di giocare e pure quella di non giocare.

Ha prevalso quest’ultima. Oggi il consiglio federale ha dato lo stop definitivo al campionato.

I verdetti

La Juventus chiude al primo posto, ma nonostante i tanti punti di vantaggio, lo Scudetto non le verrà assegnato. La Fiorentina vince il duello per il secondo posto in Women’s Champions League. Il verdetto è venuto fuori in base al calcolo dell’algoritmo messo a punto dalla FIGC.

L’Orobica il Tavagnacco retrocedono in Serie B, mentre Napoli e San Marino Academy vengono promosse in Serie A. La Serie B sarà a 14 squadre dal prossimo anno.

Ludovica Mantovani, presidente della Divisione Calcio Femminile ha dichiarato: “Squadre frammentate, calciatrici non hanno mostrato unione nel voler ricominciare. Continuo a essere convinta che abbiamo perso una grande opportunità”.