Come molti altri australiani, anche Sam Kerr l’altra notte è rimasta sveglia in attesa di scoprire la decisione ufficiale sull’assegnazione della Coppa del Mondo femminile del 2023.

A vincere è stata la candidatura di Australia e Nuova Zelanda, per la gioia delle Matildas e delle Football Ferns.

“Quando ho iniziato a giocare per le Matildas riuscivamo a malapena a organizzare una partita amichevole in casa e ora ospiteremo il più grande torneo di calcio femminile” ha commentato Kerr.

“Molte persone hanno detto che l’Australia non è una nazione calcistica. Mostreremo loro che è sbagliato e che il calcio sta crescendo” prosegue il capitano delle Matildas. “Sarà significativo, non solo per il calcio femminile ma per il calcio in Australia”.

Secondo Kerr il fatto di giocare una competizione così importante in casa permetterà a lei e alle sue compagne di ispirare le prossime generazioni: “È diverso avere i tuoi idoli che giocano nella tua città natale, a 10 minuti di distanza, e guardarlo sul grande schermo, piuttosto che alzarsi alle 3 del mattino e guardarlo da qualche altra parte del mondo”.

“Sono ancora ispirata da Cathy Freeman alle Olimpiadi del 2000, quindi pensare che la nostra squadra e io potremmo essere qualcuno a cui i giovani guarderanno tra 20 anni è una sensazione incredibile” aggiunge l’attaccante del Chelsea.

“Speriamo che le Matildas facciano una partita qui a Perth” conclude Kerr.

Nel 2023 Kerr avrà quasi 30 anni e sarà tra i grandi nomi della squadra australiana che proverà a completare un’impresa riuscita solo alla nazionale americana al mondiale del 1999: vincere la coppa davanti al pubblico di casa.

Martina Pozzoli