Rita Guarino, coach della Juventus Women ha rilasciato un’intervista a “La Repubblica” parlando della condizione attuale del calcio femminile e della ripresa.

L’allenatrice bianconera dice: É stato difficile mantenere alte le motivazioni delle ragazze, anche se sono state bravissime ad allenarsi in case piccole. Alla Juve siamo privilegiate, siamo tornate agli allenamenti dopo poco tempo e con i dovuti controlli e protocolli di sicurezza. Siamo solo in tre squadre a potercelo permettere e questo dovrebbe far pensare. Bisogna fare i conti con la realtà, in questo periodo molte squadre hanno perso i loro sponsor o hanno arretrati nei pagamenti. Altre invece non hanno i mezzi per potersi allenare rispettando il protocollo nemmeno per svolgere allenamenti individuali. Finchè non ci sarà una parità non ha senso ripartire. Le giocatrici sono ferme da troppo tempo. Per la loro salute devono prima ritrovare la condizione necessaria per la ripartenza, così facendo si possono evitare infortuni. Se si vuole agire bisogna farlo in fretta e con i giusti modi.”

Guarino prosegue spiegando: “Senza sostegno economico i club non possono ripartire. Serve stabilità economica per tenere in piedi il calcio femminile. Professionismo? Da ex atleta dico che sarebbe molto utile visto che le donne più che discriminate per legge sono diverse nel loro status. Bisognerà arrivarci con le giuste strategie e con una pianificazione sostenibile. Il calcio femminile sta crescendo ed il successo mediatico ricevuto in seguito al Mondiale lo dimostra. Noi italiane possiamo raggiungere la quantità e la qualità di Francia, Inghilterra e Spagna.

Conclude l’intervista con un pensiero sulla violenza nei confronti delle persone di colore spiegando: “Ci ricordiamo di alcune cause sociali soltanto nel momento in cui ci si presentano. Invece dovremmo ricordarci ogni giorno di essere persone più rispettose nei confronti degli altri.”

Miriana Cardinale