Per chi gioca a calcio da una vita non è facile dover stare lontano dal campo a lungo, ma delle volte una pausa forzata come quella di questi ultimi mesi a causa dell’emergenza coronavirus può essere un’opportunità per riscoprire vecchi interessi o scoprirne di nuovi.

E così la pensa anche Kim Little, capitano dell’Arsenal. “Avere così tanto tempo libero lontano dal calcio è qualcosa che nessuno di noi avrebbe potuto prevedere” ha detto la calciatrice scozzese “La realtà è che molti di noi non hanno avuto un periodo come questo in cui non si giocano partite su base settimanale”.

Per Little però bisogna prendere il lato positivo della situazione: “Se tutti prendiamo questa opportunità nel modo giusto questo può aiutarci, quindi possiamo usarlo per riflettere, riposare e assicurarci di essere freschi per la nuova stagione, sia fisicamente che mentalmente”.

“Anche se negli anni passati ho usato le off season per stare lontano dal calcio, credo che questa volta sia stato più facile perché ovviamente non c’è nessun calcio da guardare!” continua poi la centrocampista classe ’90.

Little ha dunque approfittato del lockdown per dedicarsi a interessi extracalcistici: “Ho letto molto e fatto cose che faccio al di fuori del calcio, il che è stato bello. Normalmente la mia testa è davvero consumata dal calcio, dal mio allenamento, dal mio sviluppo, ma questa volta abbiamo un po’ più di libertà perché non abbiamo la pressione di giocare”.

“È bello ricordare a te stessa che c’è un altro lato [al di là del calcio] e c’è così tanto là fuori a cui puoi dedicare il tuo tempo. È stato davvero divertente per me” conclude il capitano delle Gunners.

Little pochi giorni prima che il campionato fosse interrotto causa coronavirus era stata operata per un infortunio al piede. Con la WSL definitivamente chiusa, l’Arsenal rimane in corsa per la Champions e Kim Little dovrebbe di nuovo essere a disposizione.

Martina Pozzoli

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