Kelly Smith, ex calciatrice della nazionale inglese, afferma che, con la decisione di chiudere definitivamente la stagione 2019-20, il calcio femminile è stato “messo da parte”.

La decisione di terminare anticipatamente sia la WSL che la Championship era stata presa lo scorso 25 maggio.

“Sembra sempre che le donne vengano messe un po’ da parte” dice l’ex Arsenal. “Avevo sentito di cifre di 3 milioni di sterline e oltre per i test e per mettere in atto le procedure solo per tornare ad allenarsi. Avrei preferito che avessero percorso la strada del mettere i soldi e rendere il calcio femminile allo stesso livello degli uomini”.

Infatti, se da un lato la Premier League ha speso 4 milioni di sterline in test per poter completare il campionato, non c’è stato nessun finanziamento aggiuntivo, invece, per la WSL al fine di permettere la conclusione della stagione.

Smith commenta poi i verdetti della scorsa settimana riguardo all’assegnazione del titolo, alle retrocessioni e alle promozioni nella massima serie.

“Sono sicura che il Chelsea avrebbe preferito che la stagione fosse finita e che fossero stati definiti campioni è piuttosto che aver assegnato il titolo in questo modo” dice l’ex attaccante classe ’78, che poi sul Liverpool aggiunge: “Penso sia un’ingiustizia per il Liverpool essere retrocesso, perché si sarebbero sentiti come se avessero potuto uscire a quella situazione in fondo alla classifica con ancora 8 partite in sospeso”.

“Sono anche dispiaciuta per l’Arsenal perché hanno perso il posto in Champions League. È un modo triste di terminare la stagione” conclude Smith.

La stagione 2020-21 dovrebbe prendere il via il weekend del 5-6 settembre, con il neopromosso Aston Villa che prenderà il posto del retrocesso Liverpool.

Martina Pozzoli