La calciatrice della Nazionale e dell’Atletico Madrid Elena Linari, attraverso un post sui social, ha risposto alle parole del presidente Tommaso Becagli pubblicate ieri.

Nel comunicato di Linari si legge: “Riassumo in questo breve comunicato, il mio pensiero relativo alle dichiarazioni radiofoniche che ho fatto venerdì sera in diretta a TMW Radio, durante la trasmissione TuttoCalcioFemminile.
Chi mi conosce davvero lo sa, che ho sempre privilegiato i Fatti, le Prestazioni e i Valori alle chiacchiere, soprattutto a quelle sui mass media. Non ho mai gradito e ricercato il protagonismo e la popolarità sui social media o mezzi simili, ma ho sempre preferito sputare sangue in campo nel rispetto dei tifosi, delle società e delle maglie che ho vestito, indipendentemente dalla riconoscibilità o popolarità che avessero. Nasco nella generazione in cui il calcio femminile non era quello dei loghi celebri, delle strutture mastodontiche e della rilevanza mediatica. Perció conosco profondamente il valore e il lavoro inestimabile che i club a “conduzione familiare” e considerati meno noti, hanno fatto in questi decenni. L’attuale sviluppo del calcio femminile si poggia sulle solide fondamenta gettate da piccole realtà chiamate Mozzanica, Torres, AGSM Verona, Torino, ACF Firenze e Brescia, solo per citarne alcune, dove lo sforzo globale era generalmente di imprenditori appassionati ma al contempo visionari.

La giocatrice toscana ha poi proseguito: “Ed è lo stessa encomiabile passione e genuinità che sta contraddistinguendo negli ultimi anni l’operato di realtà ancora totalmente in rosa come Tavagnacco, Pink Bari, Orobica, Florentia e Napoli Femminile.
Chiedo scusa a tutti coloro che si sono sentiti insultati o snobbati dalle mie parole, ma come si puó chiaramente evincere dalla registrazione radiofonica, i miei toni non erano minimamente denigratori e tantomeno presuntuosi”.

“A tutti coloro che hanno preferito dedicare 5 minuti del loro tempo a scrivere sui social network, anche cattiverie gratuite in maniera superficiale, voglio ricordare che sarebbe stato più utile ascoltare attentamente in questo caso, perché il tono delle mie dichiarazioni vi avrebbe chiarito meglio la mia vera posizione.

Chi mi conosce davvero lo sa, la persona che vinceva la Liga con l’Atletico Madrid è la stessa persona che si sbucciava le ginocchia nei campetti di provincia con la maglia dell’ACF Firenze.

Conosco bene le mie radici e lotterò costantemente per la crescita del movimento femminile ma soprattutto ricordatevi che, Elena Linari è rimasta Elena Linari, una che ha sempre prediletto i valori, il duro lavoro e i fatti reali alle parole”.

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