Bastava controllare bene le condizioni di applicazione

In un epoca in cui si parla di spedizioni su Marte, intelligenza artificiale e computer quantici, leggendo il termine “algoritmo della FIGC“, la branca della comunità scientifica che si occupa di fantacalcio aveva aspettative decisamente elevate.

Con grande sorpresa di tutti però, non ci sono integrali, né calcolo differenziale o serie di Fourier. Due somme, due sottrazioni e due moltiplicazioni: sembrava un gioco da ragazzi. Ma poi è stata presa la decisione sul campionato femminile e tutta la complessità dell’algoritmo è emersa.

L’algoritmo è infatti accompagnato da una serie di condizioni applicative che ne regolano il funzionamento e che hanno decretato la mancata assegnazione dello scudetto del campionato femminile alla Juventus Women.

L’algoritmo è il seguente: Pt(x) + [(mpc t(x)* ct(z-x)) + (mpf t(x) * ft(z-x)]
P t(x) sono i punti conquistati sul campo nelle partite giocate fino alla sospensione.
Mpc t(x) è la media dei punti conquistati nelle partite giocate in casa prima della sospensione.
C t(z-x) è il numero di partite in casa che mancano da disputare.
Mpf t(x) è la media dei punti conquistati sul campo nelle partite giocate fuori casa.
F t(z-x) è il numero di partite fuori casa ancora da giocare.

Sembra tutto abbastanza semplice, nient’altro che la proiezione dell’andamento delle squadre pre-lockdown, esteso alle rimanenti partite. Ma è proprio qui che entrano in gioco le condizioni applicative che elencheremo di seguito:

  1. Se dal calcolo emerge come prima classificata una squadra il cui nome inizia per una lettera non prevista dall’alfabeto italiano, non assegnare lo scudetto e ripescare una squadra non italiana dalla serie B
  2. Se la squadra in questione ha almeno un completo da gioco di colore nero, la z sta per zorro.
  3. Se nell’ultimo turno in casa almeno una giocatrice ha protestato contro l’arbitro, mpf significa “ma per favore” e la squadra con il valore maggiore di mpf vincerà il premio fair play per la stagione 2019/2020
  4. Per ogni decisione presa dopo almeno otto ore di riunioni passate senza concludere nulla, Pt(x) viene sostituito con Nsf2(x) ovvero il numero di spritz consumati durante la fase due per cercare di dimenticare il tempo sprecato
  5. Per ogni partita rimasta da disputare in casa, assicurarsi di vivere in più di 100 metri quadri
  6. Per ogni partita rimasta da disputare fuori casa: portare scarpe comode, il pranzo al sacco, un kway e vestirsi a cipolla
  7. Per ogni giorno, ogni istante, ogni attimo che avete giocato: grazie mille

Affidarsi alla matematica per risolvere un problema che ha già superato ogni conclusione logica è utile come passare il tempo a contare il numero di pagine rimaste da studiare o a stimare con estrema precisione gli anni di vita rimasti al nostro pianeta, invece di iniziare realmente a risolvere la situazione.

L’ultimo algoritmo che rimarrebbe da inventare, sarebbe quello in grado di stimare la delusione derivata dalla decisione di sospendere il campionato. Abbiamo provato a immaginarcelo come lo spettro di frequenza del treno di impulsi rettangolari, segnale molto importante per i computer digitali, descritto dalla funzione continua che fornisce l’inviluppo del modulo dei coefficienti della rispettiva serie di Fourier, ossia la funzione sinc(x). Ma a volte un grafico vale più di mille parole.

Giulia Beghini
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