Un team virtuale composto da sette calciatrici e tre professionisti di Esports si sono sfidati online su FIFA

Il fischio d’inizio è stato alle 18.30, non allo  stadio bensì su Twitch, piattaforma di streaming online.

Una sinergia innovativa tra L Football e Exeed nata in un periodo dove è diventato essenziale fare di necessità virtù.

Le ragazze chiamate questa volta a mettere da parte gli scarpini ed a prendere confidenza con il joystick. Un evento nuovo nel suo genere che unisce l’emergente mondo degli Esport con quello del calcio femminile.

“Lady Esports” è il nome di questa iniziativa che ha permesso a sette giocatrici della Serie A Femminile di sfidarsi insieme a tre player professionisti su FIFA Pro Club, modalità online di FIFA 20 che consente di creare un calciatore virtuale ed entrare in campo.

Le protagoniste al femminile Claudia Ferrato, Maria Luisa Filangeri e Nicole Lauria dell’US Sassuolo, Benedetta Glionna e Valeria Pirone dell’Hellas Verona Women, Serena Ceci della Florentia San Gimignano e Giorgia De Vecchis dell’Empoli Ladies sono state affiancate dai giocatori professionisti Dagnolf96, Hollywood e Ribera.

Una piacevole chiacchierata ha anticipato lo start dell’evento live con argomenti che hanno toccato la storia personale e sportiva di ognuna di loro.

Benedetta Glionna:“La mia passione è iniziata grazie a mio fratello, è più grande di me e ha sempre giocato a calcio.”

Claudia Ferrato: “Avevo il campo attaccato a casa e guardavo l’inter in televisione con mio padre. Mi sono incuriosita e sono andata a giocare con i miei compagni di scuola. Dopo quasi vent’anni sono ancora qui.”

Nicole Lauria: “Giocavo a basket poi guardando il cartone animato “La squadra del cuore” ho deciso che avrei provato a giocare a calcio, volevo fare il portiere. Da 10 anni sono qui.”

Su cosa manca al calcio femminile per emergere a livello di visibilità Giorgia De Vecchis ha detto: “Secondo me a livello globale manca che nessuno ci prende sul serio. Siamo sempre quelle che vogliono imitare i maschi ma siamo un’altra cosa.”

Le partite alla Playstation sono andate avanti tra risate, scherzi e prese in giro, con qualche gol di troppo subito e tantissime occasioni da gol poco sfruttate.

La modalità Pro Club è stata più ostica del previsto e il settaggio dei player in campo non è stato dei migliori.

Alla fine c’è stato un altro momento di talk dove le calciatrici hanno risposto alle domande della community di Esports.

Alla domanda “cosa manca al movimento femminile per l’esplosione definitiva?”, Serena Ceci ha risposto: Spero che entro cinque anni tutte le società possano permettersi di passare al professionismo. Non è solo una questione di cultura, entro cinque anni spero che le società troveranno sponsor e basi per poter affrontare il professionismo e di conseguenza noi ragazze. Al Mondiale le ragazze sono state bravissime però nell’ultima partita si è vista la differenza tra le giocatrici estere che sono professioniste e noi. Però sono riuscite a far appassionare milioni di italiani.”

Cosa serve per arrivare in alto? Valeria Pirone non ha dubbi: “Ci vuole passione e volontà. Come in ogni sport. Ovviamente serve avere anche talento. Maria Luisa Filangeri: “Se penso a me che sono siciliana non è semplice spostarsi, non tutti possono permetterselo.”

Federica Iannucci
Miriana Cardinale
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