L’allenatore della Fiorentina Antonio Cincotta è intervenuto in diretta su Instagram e sui canali social della società.

Esordisce raccontando: Ho copiato da Alia Guagni la cucina, a lei e a Greta Adami ho chiesto delle ricette. Mentre da Ilaria Mauro ho copiato gli allenamenti. Stiamo continuando ad allenarci con la squadra, stanno facendo bene anche ora. Sono sempre straordinarie e stanno dimostrando di essere delle professioniste anche in questo momento. I preparatori atletici in questo momento stanno facendo la differenza, preparare allenamenti in spazi ristretti non è semplice.”

Il sorteggio appena arrivato a Firenze è stato amaro, subito contro il Como che era la mia ex squadra. Emotivamente fu un inizio complesso, la prima partita subito contro di loro, però abbiamo capito da subito che la Fiorentina aveva alte ambizioni. La prima sfida Scudetto è stata contro il Verona, ricordo l’energia con cui l’abbiamo preparata. Abbiamo calcolato tutto con le ragazze per batterle. Mi vengono ancora i brividi.”

Il Tavagnacco nella stagione dello Scudetto nostro aveva in campo un’ottima giocatrice che è Lana Clelland. Oltretutto hanno un campo difficile perchè il rimbalzo della palla è particolare, bisogna conoscerlo. Penso che il gol più bello che io abbia mai visto è stato quello di Alice Parisi a Verona, contro il Verona. Ha tirato una sassata da penso 38/39 metri ed è stato incredibile. Quando punti ad un campionato di zona alta ogni piccolo sbandamento lo paghi tantissimo, giochi costantemente sotto pressione. Stare in alto non è per tutti.” racconta con orgoglio Mister Cincotta.

Poi l’aneddoto personale: “Sono una persona che dorme poco. La notte della stagione 2016/2017 prima della partita contro il Tavagnacco non ho dormito. Mi sono svegliato con un lunghissimo messaggio di Paolo, un mio amico di infanzia che mi incoraggiava. Quel mattino non passava più il tempo. Poi c’era l’ansia della pioggia, noi speravamo venisse parecchia gente ma era nuvoloso. Alla fine sono venute credo 10 mila persone. Non capita tutti i giorni di vincere uno Scudetto. Penso sia stata una delle emozioni più belle.

Subito dopo andavamo a giocare la finale di Coppa Italia. Avevamo perso Alice Parisi per un brutto infortunio e ho schierato Alia Guagni a sinistra. Il Brescia ha giocato molto bene, è stata una partita combattuta ma alla fine l’abbiamo vinta noi. Mi sono sentito una persona fortunata. Prima della partita ho raccontato alle ragazze una storia di guerra che insegnava quant è importante nella vita tenere ciò che si è conquistato. Lo scopo era quello di comprendere a fondo che dovevamo tenere ciò che avevamo conquistato e scrivere la storia.” racconta Antonio.

Firenze ti stupisce con la sua bellezza e ti impressiona con l’amore dei tifosi. Loro non ti abbandonano mai e non dimenticano chi ha scritto una pagina di storia. Abbiamo portato Firenze al punto più alto del calcio femminile e loro non ci dimenticano. Cerco di fare del mio meglio da anni per questi tifosi, questi colori e questa città.

Siamo tutti d’accordo che si potrà riprendere solo se la salute delle ragazze e di chi le circonda è garantita al 100%. Noi nel nostro piccolo ci siamo, lavoriamo ogni giorno come se si potesse ripartire tra tre giorni, alziamo il ritmo e ci prepariamo.” conclude Antonio Cincotta.

Miriana Cardinale