Con la pandemia e l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, il calcio femminile vive momenti di incertezza, in attesa di capire se potrà ripartire, ma anche come e quando.

L’attuale situazione avrà sicuramente delle forti ripercussioni sulla crescita e lo sviluppo di questo sport. C’è chi preannuncia anni difficili e situazioni catastrofiche ma anche chi ostenta un certo ottimismo, che fa ben sperare.

Alan Naigeon, partner di A&V Sports, una delle agenzie di management più importanti nel panorama del calcio femminile mondiale, ha parlato di un ritorno a due anni fa con prospettive comunque positive per il calcio femminile.

Tra le assistite di Alan Naigeon ci sono nomi del calibro di Ada Hegerberg, Sam Kerr, Kadeisha Buchanan, Janine Beckie, le giallorosse Andrine Hegerberg, Lindsey Thomas e la viola Laura Agard, ma anche Morgan Brian, Caitlin Foord, Jess Fishlock, Marion Torrent e tante altre calciatrici di primissimo livello.

“Mi aspetto che perderemo uno o due anni nella crescita del calcio femminile”, afferma Naigeon. “Gli investimenti torneranno a un livello pre-mondiale 2019. Se sarà così, saremo comunque fortunati”.

“La mia paura è che possiamo andare indietro di due, tre, quattro, cinque anni e arrivare ai livelli dei Mondiali del 2015, questo perché i club avranno grosse difficoltà finanziarie e come in altri settori o aziende si tende a tagliare ciò che è produttivo o remunerativo”

Per quanto riguarda invece le calciatrice, il manager di A&V Sports, dice che chi è in scadenza di contratto avrà difficoltà nel trovare una nuova squadra che possa garantire una crescita o una stabilità nella retribuzione.

FIFPRO nei giorni scorsi aveva lanciato un allarme sui rischi che corre il calcio femminile realizzando anche un’analisi dettagliata.

Giuseppe Berardi
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *