Sono passati esattamente due anni dalla partita Italia-Belgio vinta dalle Azzurre al Paolo Mazza di Ferrara. Una partita valida per le qualificazioni ai Mondiali di calcio femminile ma che per tanti aspetti, col tempo, ha assunto una valenza molto più elevata.

Una gara che, senza esagerare, potrebbe essere definita “di svolta”. Si usa spesso nel mondo calcistico questa definizione, ma mai come in questo caso ci sembra appropriata.

Una vittoria che non ha soltanto dato i tre punti alla Nazionale femminile spianandole la strada verso Francia 2019, ma è stata anche importante per come è arrivata e per aver avvicinato il grande pubblico alle Azzurre.

Milena Bertolini a fine gara disse: “Una vittoria così regala emozioni forti, emozioni che lasciano il segno, soprattutto sulle tante bambine presenti”.

In effetti erano tante le bambine e le ragazze presenti sugli spalti e quella sera sono tornate a casa con il cuore gonfio di gioia e con nuove eroine a cui ispirarsi.
Quel trionfo ha gettato le basi per quello che sarebbe poi successo negli anni avvenire. L’avvento dei club maschili, i grandi stadi, le dirette in tv e streaming e il sogno Mondiale. Una Coppa del Mondo dove le ragazze di Milena Bertolini sono arrivate tra le otto grandi del pianeta.

In matematica, la simmetria è un’operazione che muove o trasforma un oggetto lasciandone inalterato l’aspetto. Ecco perchè in quel 2-1 in rimonta dell’Italia sul Belgio, sembra di intravedere il 2-1 dell’esordio mondiale contro l’Australia.

Ma non è solo il tabellino a non mutare il suo aspetto tra le due partite. Non è nemmeno il colore della divisa del Belgio, ma ad essere rimasto inalterato è il cuore che le Azzurre hanno messo in campo.

Il gruppo di Bertolini si è trasformato ed è maturato nel tempo tra queste due partite, ma l’aspetto esultante negli occhi delle Azzurre e dei tanti italiani sulle tribune del Paolo Mazza di Ferrara, come su quelle dell’Hainaut di Valenciennes, è rimasto inalterato.

Le espressioni preoccupate dei tifosi dopo l’iniziale svantaggio, in entrambi i casi arrivato su rigore, è stato trasformato in entusiasmo da quel carattere, quella passione e quella tenacia che si presentano immutati alla resa dei conti.

Mentre la vittoria in rimonta contro l’Australia, favorita nel girone, ha segnato l’inizio della rinascita di un intero movimento, quel 10 aprile 2018 ha segnato un punto di partenza per il cammino mondiale della Nazionale di Bertolini.

Quel giorno segnò un punto di svolta anche per L Football. Quel giorno ci accorgemmo di essere diventati “grandi” anche noi. Era la prima volta che avevamo un team di quattro persone accreditate all’evento. Due inviati in sala stampa e mix zone e due fotografi a bordo campo a immortalare i sogni, le emozioni, la gioia e le speranze di quelle ragazze che, due anni dopo, fecero sognare una nazione intera.

Giuseppe Berardi
Giulia Beghini

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