L’attaccante del Sassuolo Daniela Sabatino sui profili social della società ha risposto alle domande di alcuni tifosi.

L’attaccante inizia raccontando il progetto del squadra emiliana: Il Sassuolo è una società che punta tanto sulle giovani e sul settore giovanile. Vogliamo crescere di anno in anno. Il mio compito è quello di far crescere le piccole. Ringrazio ancora la società per avermi scelta. A Sassuolo sto bene, conoscevo già il mister dai tempi del Brescia e con le compagne mi trovo davvero bene. A inizio stagione abbiamo perso dei punti perchè la squadra era nuova e giovane. Ci serve esperienza ma ora siamo cresciute tanto e stiamo cercando di far vedere un bel gioco. Purtroppo il campionato si è interrotto nel periodo migliore. Penso di essere la più rompiscatole del gruppo (ride ndr), me lo dicono spesso.”

Un pensiero sul periodo attuale: In questo periodo sono in casa, come tutti. Faccio gli allenamenti che ci manda il preparatore e faccio tante videochiamate con la mia famiglia ed i miei amici. Stare in casa non dev essere un peso, anzi, è per il bene nostro e dei nostri cari. Pensiamo ai medici e agli infermieri che ogni giorno lavorano per salvare tante vite umane. Un ringraziamento speciale sicuramente va a loro. Spero che si torni presto alla normalità, non vedo l’ora di tornare a giocare.

“Il mio gol preferito penso sia quello fatto con la maglia azzurra agli Europei contro la Svezia. Un gol a cui sono molto legata è il mio centesimo gol con la maglia del Brescia, contro la Torres. Una rete che mi piace molto con la maglia del Sassuolo invece è quella dell’uno a zero contro l’Orobica.” racconta Daniela.

“Quando ero piccolina, avevo un bel caratterino. L’allenatrice che mi ha cambiato è Milena Bertolini, è stata la mia allenatrice a Reggio, a Brescia e ora in Nazionale. Devo tanto a lei perchè mi ha fatto capire come bisognava lavorare per giocare ad alti livelli e togliersi tante soddisfazioni personali.”

Un pensiero sulla maglia azzurra: “Mia mamma mi ha sempre detto che sono nata con il pallone, era l’unico gioco che mi distraeva. Devo ringraziare i miei genitori perchè non mi hanno mai ostacolata, mi hanno sempre spronata a fare del mio meglio. Ho sempre cercato di renderli orgogliosi di me. Indossare la maglia azzurra credo sia il sogno di ogni bambina ed anche il mio sogno nel cassetto da piccola. Le emozioni che si provano ad indossarla sono difficili da spiegare, mi fa sempre effetto indossarla, ancora oggi dopo anni. Vedere che alcune ragazze si ispirano a me è un onore, mi sprona a dare sempre il meglio.

Conclude con un pensiero sul Brescia, squadra che ha segnato la sua carriera e la sua vita: Gli otto anni di Brescia sono stati bellissimi ed indelebili. Ancora oggi sento il presidente, il Brescia era una famiglia. Mi dispiace che Brescia stia passando un periodo così brutto ma credo in loro e so che torneranno più forti di prima.”

Miriana Cardinale

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